dalla pagina del Collezionista: Vest Pocket Kodak 127

1913 kodak pocket 2Le fotocamere pieghevoli Vest Pocket Kodak , prodotte dalla Eastman Kodak di Rochester dal 1912 al 1926, furono un vero successo. Sono state le prime fotocamere ad utilizzare le piccole pellicole 127 che producevano otto immagini 6,5×4. Prodotta in quattro versioni principali, fu conosciuta proprio per la sua robustezza, essenzialità e dimensioni contenute tanto che il modello Autographic fu pubblicizzato come “camera del soldato” perché utilizzata durante la prima guerra mondiale e dal 1915 al 1926 ne furono vendute ben 1.750.000! Furono anche commercializzate come “Boy Scout Kodak” e “Girl Scout Kodak”. Il Modello B, che doveva essere caricato dal lato anteriore, fu prodotto dal 1925 al 1934 al costo di $ 7.50. Per i collezionisti è ancora possibile trovarne ancora di funzionanti sul mercato inglese e americano.
Ma la vera particolarità è che una Vest Pocket Kodak potrebbe risolvere il mistero della prima scalata dell’Everest. Infatti due scalatori, George Mallory e Andrew Irvine, dispersi entrambi sull’Everest nel 1924, potrebbero essere stati i primi a raggiungere la vetta, anticipando di 30 anni la spedizione accreditata del successo. Un altro membro della spedizione, rientrato prima dell’ultimo tentativo, raccontò di aver prestato la sua macchina fotografica Kodak VPK a Mallory mentre ancora erano insieme sulla cresta nord. Il corpo di Mallory fu ritrovato nel 1999 ma non la fotocamera che era forse stata passata ad Irvine. Vengono tuttora effettuati tentativi con moderne tecnologie per individuare il corpo di Irvine, e forse, la macchina fotografica che scioglierebbe il mistero.

Novità in Biblioteca: Fulvio Roiter e John Hedgecoe

libro Roiter - laguna
libro Hedgecoe -arte e tecnica John Hedgecoe, grande maestro nell’arte della fotografia, ha messo in quest’opera la propria esperienza al servizio di tutti i fotografi, principianti o tecnici consumati. Le sue numerosissime foto a colori e in bianco e nero conferiscono al libro un carattere eminentemente pratico e insieme un aspetto affascinante di grande album fotografico. Questo libro raccoglie istruzioni tecniche particolareggiate e indicazioni pratiche e positive sul modo di registrare col migliore effetto le immagini, sul come trattare differenti soggetti in differenti condizioni e circostanze; come fotografare la gente singolarmente e in gruppo; come registrare le atmosfere di un paesaggio; come fotografare all’alba e nella foschia, nella luce del sole e all’ombra; come cogliere ogni aspetto della vita vegetale e animale. Parte del libro è dedicata alle tecniche più raffinate della fotografia d’azione, del primo piano, della foto notturna con e senza flash, e spiega come ottenere effetti insoliti con fotocamere, lenti e filtri differenti. Vi sono inoltre capitoli dedicati essenzialmente al funzionamento della macchina fotografica, dove viene consigliato ogni possibile tipo di accessorio, e una «guida» completa per lo sviluppo delle foto, con i diversi modi per creare immagini insolite in camera oscura.
Una breve storia della fotografia e un glossario dei termini tecnici fanno di “Fotografare” un’opera veramente enciclopedica. Illustrato con circa 900 fotografie e disegni a colori e in bianco e nero, il libro offre al lettore una vasta e precisa documentazione visiva, nella quale si riscontrano gli innumerevoli aspetti dello stile di John Hedgecoe, accompagnati da una chiara e precisa spiegazione sul suo modo di ottenere ogni determinato effetto.

Novità in Biblioteca: Vivian Maier

libro Maier
II fascino della fotografa Vivian Maier è dovuto al mistero che circonda la sua vita e il suo lavoro; la misteriosa bambinaia fotografa diventata un caso mediatico poco dopo la sua morte, è nota solo a grandi linee, così come nota è solo una piccola selezione delle sue immagini e una manciata di informazioni sulla sua vita.
Vivian Maier. Una fotografa ritrovata è la raccolta più completa delle sue fotografie, in bianco e nero e a colori. Il volume esplora e celebra la vita e l’opera di Vivian Maier in una prospettiva precisa e attuale, analizzando il suo lavoro nel contesto della Street photography americana contemporanea. Con 240 fotograne in gran parte inedite, questa raccolta include anche le immagini degli effetti personali della fotografa, così come gli oggetti collezionati nella sua vita e mai prima d’ora visti.
Il libro svela il lavoro e la vita di un’artista estremamente riservata, che in vita realizzò un incredibile numero di immagini senza mai mostrarle a nessuno. Come scrive Marvin Heifermann: “le foto di Vivian Maier affascinano non solo perché siamo in grado di vedere il suo mondo attraverso i suoi occhi, ma anche perché ci offrono un così vivido esempio di ciò di cui gli artisti e noi tutti abbiamo bisogno, vediamo e per il quale viviamo”.

dalla nostra biblioteca: Alinari, i grandi maestri del ritratto

Alinari arriva a Roma con i Savoia — erano i fotografi di corte — con la creazione della capitale nel 1870. La storia e la presenza di questo nome — che poi grazie al Senatore Cini avrebbe assorbito un’altra “gloria fotografica” di Roma (l’archivio di lastre “Anderson” di oltre 40.000 pezzi) — si confondono quindi con oltre un secolo di vita di Roma (1870-1975). Negli anni ’80 è stato fondato a Firenze in Palazzo Rucellai il primo Museo di Storia della Fotografia in Italia (allora l’unico e uno dei quindici esistenti al mondo) con lastre e negativi storici (i più importanti che si conoscono con oltre 600.000 lastre), e circa 150.000 foto antiche.
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I grandi della Fotografia : Ansel Adams

Nato nel 1902 a San Francesco da famiglia agiata, Ansel Adams vanta una preparazione culturale e artistica di prim’ordine; i genitori, infatti, lo spingono a studiare pianoforte e a frequentare l’università. E’ solo all’età di 28 anni che sceglie definitivamente e senza rimpianti il mestiere di fotografo. Prima Stieglitz, poi Weston lo scoprono, incoraggiano e aiutano; autore di numerosi fotolibri e manuali di fotografia, insegnante, coordinatore di mostre, Ansel Adams è stato, e continua ad essere per i giovani, maestro entusiasta e uomo d’immagine a cui l’evoluzione e la storia della fotografia devono molto.

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COMUNICATO DELLA PRESIDENZA DEL FOTOCLUB BERGAMO

vetrinetteIl Presidente del Fotoclub, arch. Ivan Mologni, comunica che, a partire da Gennaio 2016, sarà possibile visitare la sua collezione privata di attrezzature fotografiche per tutti coloro che sono tesserati presso Associazioni Fotografiche riconosciute dalla Fiaf.
Le visite potranno essere effettuate ogni primo e terzo giovedì di ogni mese, previo appuntamento.
L’esposizione raccoglie oltre 100 macchine fotografiche prodotte dai primi del ‘900 fino al 2002 con vari accessori. Nel corso della visita saranno fornite le descrizioni tecniche e sarà anche possibile effettuare prove pratiche offrendo così un approccio del tutto singolare alla grande Storia della Fotografia. L’iniziativa è rivolta in particolare ai giovani e a tutti coloro che si sono avvicinati da poco, o intendono farlo, al mondo della fotografia per avere l’esperienza unica di valutare quelle macchine che hanno reso grande la nostra passione.

Sempre più ricca la biblioteca del Fotoclub

Si arricchisce continuamente la biblioteca del Circolo di volumi di Storia, di Tecnica e curiosità fotografiche.
libro - fotografi Bg - fronte libro - fotografi Bg - retro

libro - fotografia xx secolo

Il libro getta uno sguardo affascinante sulla collezione ricca e diversificata; dalla conceptual art all’arte astratta fino al reportage, tutti i maggiori generi e correnti sono rappresentati attraverso un’ampia selezione delle immagini più significative del secolo. Da Ansel Adams a Piet Zwart, oltre 850 opere sono presentate in ordine alfabetico per autore, corredate da testi esplicativi e notizie biografiche, così da fornire una panoramica esaustiva e imprescindibile della fotografia del Novecento.

«Un must per esperti e per neofiti. Pur conoscendo bene la fotografia d’arte, questo libro è fortemente consigliato a tutti i Soci del Club.»

I grandi autori: Giovanni Gastel

gastel 1 Giovanni, parlando di sé, ci insegna a riflettere su noi stessi. Dice che per essere un vero fotografo bisogna “essere” nelle proprie immagini, occorre trovarsi un aggettivo: nel suo caso, “elegante” Poi bisogna essere disposti a cambiarlo, se occorre. Bisogna avere la capacità di cambiare il proprio modo di essere e di fotografare, di saper osservare i cambiamenti del mondo e in noi stessi. E di decidere al fine che la parola giusta da accostare a “fotografo” è “autore’.’ Giovanni mette in scena la sua fotografia. A differenza della maggior parte dei fotografi, non usa la macchina fotografica per riprendere il mondo esterno: osserva e ricostruisce in studio. La sua fotografia è più vicina al teatro che al cinema. Nella sua maturità di autore ha creato un mondo fatto di eleganza e gentilezza che condiziona anche le persone che entrano nel suo studio per essere ritratte. Gastel è una persona di grande intelligenza che ha fatto dell’inventiva e della sperimentazione la sua cifra professionale. La scelta delle fotografie pubblicate nel volume e la loro sequenzialità non seguono criteri temporali o antologici ma vuole mettere in evidenza la pluralità della sua visione. Gastel è una persona che non pensa solo a sé. E’ diventato presidente dell’Associazione Fotografi Italiani Professionisti (AFIP), impegnandosi nel rinnovamento culturale dell’associazione.

Un pò di Storia : la Gomma Bicromatica

Gomma Bicromata

foto 1La gomma bicromatata è un processo di stampa che ha avuto la sua massima diffusione tra fine ottocento e primi novecento. Si tratta di un procedimento di stampa a contatto in cui il negativo deve avere la stessa dimensione dell’immagine finale che si vuole produrre. L’immagine si forma su un foglio di carta per acquerello dove viene stesa una miscela di gomma arabica, pigmento e materiale sensibile.
Il foglio viene esposto, a contatto col negativo, ai raggi di una lampada UV a vapori di mercurio (ma va altrettanto bene la luce del sole).
Per leggere o scaricare l’intero articolo clicca qui Gomma Bicromata.

E tra i nostri Soci un vero esperto di questa tecnica: Aldo MapelliMA - stampa alla gomma bicromata tit Aria di casa