La prima fotografia raffigura una macchina fotografica a soffietto per il formato 13×18 in legno perfettamente funzionante con otturatore a pompetta e chassy per negative. Riconoscibile e definita “Campagnola” perché richiudibile come una valigetta. Modello Thowe Camera di Thomas Werke, Potschapell Dresden.
La seconda foto raffigura una macchina stereoscopica denominata “Le Glyphoscope”, brevettata da Jules Richard, Paris 1905 circa. Le altre foto rappresentano un apparecchio portatile per fotografie stereoscopiche.
Il 6 agosto scorso ci ha lasciati il grande fotografo Gianni Berengo Gardin, uno, ahimè, degli ultimi artisti fedeli alla fotografia analogica.
Il Maestro era un sincero ammiratore del Fotoclub Bergamo e ha sempre espresso parole di elogio nei confronti dell’associazione che rappresenta – sue parole – l’unica realtà in Italia dedicata unicamente la fotografia argentica, con passione e senza compromessi.
Si riporta di seguito una scatto, risalente al 2016, del nostro Presidente, Arch. Ivan Mologni, con Gianni Berengo Gardin, a testimonianza della sua vicinanza al FCB:
Articolo di (copyright) Serena Gioia Dolci, Cristina Leo, Ivan Mologni.
Manifestazione riconosciuta FIAF 027 2024 “Pellicolando tra realtà e sperimentazione” mostra fotografica analogica a Bergamo alta.
L’associazione fotografica FOTOCLUB BERGAMO BFI
dal 15/01/1979 “corso di fotografia” riconosciuto FIAF
dal 16/05/2008 benemerita fotografia italiana
dal 23/10/2024 “museo della fotografia ” 027/2024
dal 09/01/2025 “centro organizzato fotografia analogica” La particolarità dell’associazione è la salvaguardia e la diffusione della fotografia a pellicola; il 45esimo conferma questa realtà assoluta e prioritaria.
Il BLOG FOTOCLUB BERGAMO a tutt’oggi, dopo 11 anni di esistenza, raggiunge il traguardo di ben 338.500 visualizzazioni, con visite da oltre 16 paesi nel mondo.
Tesserati e tesserate al 2025 Iscrizioni FCB al giugno 2025: ben 256 iscritte/iscritti con tessera di appartenenza individuale e riconosciuta.
CAMERA OBSCURA Camera obscura/laboratorio attrezzato per sviluppo e stampa in bianconero o colore con più ingranditori dedicati, fino al formato 50 x 60 in bacinelle piane. Sviluppatrici dal 24×36 al 10×12 (per negativi).
SALA POSE Sala pose con diversi fondali (in cartone e stoffa), illuminazione a 800 watt con flash e serie di accessori per effetti speciali.
SCUOLA DI FOTOGRAFIA ITALIANA ANALOGICA Seminari di fotografia a pellicola professionali e amatoriali con dispense; corsi di fotografia base collettivi e singolarizzati, individualizzati e programmati, anche a numero chiuso. Esercitazioni teorico pratiche in interni ed esterni.
FOTOCLUB BERGAMO BFI Museo della fotografia permanente dal 23/10/2024 D27/2024 Inaugurato il 24/05/2025 Selezionati e particolari cimeli in esposizione guida e catalogo con inventario e fotografie(V. locandine di quanto è in mostra). La storia museale è le rarità esposte in oltre 20 anni di ricerca meticolosa. Visite esclusive su appuntamento (info tel. 035 248500). Installazione di cimeli e particolarità fotografiche. Archivi di conservazione consultabili. Bibliotece specializzate (oltre 2000 volumi). Guide nell’accompagnamento alle varie installazioni e quanto forma l’esposizione (visite in gruppo o singole).
Di seguito le fotografie dei “pezzi” più prestigiosi e che costituiscono un patrimonio di oltre 1000 esemplari osservabili in vetrine esclusive e inedite, oltre che innovative. IL DIRETTORIO FCB
Contax RTS celebrativa oro 501a Contax del 1932Leica 1 Mod. A del 1925Dagherrotipi del 1850Il più piccolo album fotografico del mondo di fine ‘800 (24 mm x 16 mm)Hasselblad 500 C/M celebrativa in cristallo svedese 1980 & Hasselblad super SWC/M 1982Stereoscopio ligneo con maniglia impugnatura 1900 caPolaroid 95A land camera 1955Fotofucile ZENIT- ES del 1965Macchina fotografica in legno fine XIX Secolo
The story of Kodak di Douglas Collins Projector Kodak Senior 1A del 1950
Il proiettore è stato progettato dal designer statunitense di origine francese Raymond Loewy (Parigi 9/11/1893 – Montecarlo 14/07/1986). Molto raro, ha caratteristiche peculiari nel concetto dell’areodinamicità. L’oggetto è stato ritrovato da un collezionista, mio conoscente, di Antibes (Francia). Acquisito fa adesso bella mostra al nostro museo. (Vedi foto).
DIAPOSITIVE PER LANTERNA MAGICA DAL 1646
Le primissime forme di diapositive non erano fotografiche: si trattava di immagini dipinte su vetro per essere proiettate con la lanterna magica a partire dal XVII Secolo. La più antica descrizione di una lanterna magica risale al 1646, quando il padre gesuita tedesco Athanasius Kircher la citò nel suo trattato dal titolo ‘Ars magna lucis et umbrae” (la grande arte della luce e dell’ombra). Copyright in ordine alfabetico Serena Gioia Dolfi Cristina Leo Ivan Mologni
Ho appreso solo ieri, 17 giugno 2025, con sgomento, che Eleonora è scomparsa nel 2019. Ricordo di averla notata nel 1984 in un negozio di abbigliamento di Bergamo e di averle proposto di entrare nel settore della moda e pubblicità come modella. Detto fatto! Successivamente l’ho fotografata in interni ed esterni. Il suo primo composit e poi “book” fotografico. Le ho suggerito di partecipare alle selezioni di miss Italia ’85. Vinse le provinciali, le regionali e poi la finale a Salsomaggiore. Infine il podio: il titolo di miss Italia 1985 . In questo momento desidero presentare alcuni miei scatti dell’epoca in ricordo di questa splendida ragazza. Desidero nell’occasione porgere a nome mio, del Direttorio e soci/e le nostre più sentite condoglianze ai genitori, parenti e a quanti la conobbero. Riposa in pace. Arch. Ivan Mologni
Nuove acquisizioni : tre macchine istantanee, Kodak EK160, Kodak EK200, Kodak EK160EF, più un caricatore Kodak PR144-10
La storia
Nel 1980 Kodak per aver infranto più brevetti Polaroid, fu chiamata in causa. Nel contenzioso dovette sborsare la cifra di 925 milioni di dollari, ritirando contestualmente tutte le macchine dal commercio (comprese le vendute) terminando quindi l’avventura instant nel 1985.
Un inaspettato ritrovamento che sarà esposto e visibile presso il Museo della Fotografia FCB, di una fotografia della mia bisnonna Anita, mamma di mio nonno paterno. Fotografia dello Studio Solza di via Borfuro e via Sant’Anna, come risulta da timbro a secco:
Acquisiti, da collezionisti specializzati nel settore, ulteriori pregiate macchine fotografiche – tra cui diversi modelli utilizzati da Andy Warhol – e gadget vari:
L’insegna musealeKonica ECPraktica Super TLLumière 6×92 Cineprese: Cimatic (a sx) e Bell & Liowell Viceroy film 8mm (a dx)Polaroid 95 A del 1955Polaroid SX 70 del 1972 usata da Andy WarholLogo storico PolaroidMinox 35 LE del 1974 usata da Andy Warhol Chinon CE AF usata da Andy Warhol Konica C35 EF usata da Andy Warhol Binocolo da teatro Karl Zeiss del 1920
Di seguito le immagini di alcune delle collezioni visitabili presso il Museo della Fotografia del Fotoclub Bergamo:
In occasione dell’inaugurazione del Museo della Fotografia del prossimo 24maggio, si rappresentano, di seguito, dagherrotipi doppi con cerniera del 1850, con colorazione a mano su donna e uomo. Erano pittori e fotografi gli esecutori dei dagherrotipi su lamina trattata e sensibilizzata a vapore su lamierino in rame. Acquisita da esperto collezionista dal presidente del F.C.B. Arch. Ivan Mologni ed in esposizione in vetrine apposite. Dimensione oggetti: 13×8 cm doppio – 8×6.5 cm singolo
Il Presidente del fotoclub Bergamo BFI e associati/e desiderano ringraziare la propria Segreteria Serena Gioia per aver gentilmente concesso le proprie 2 dagherrotipie che presenterà in esclusiva il giorno 24 Maggio2025 in esposizione all’inaugurazione del museo!
Dimensioni oggetto: doppio 13×7.5, singolo 6.5×7.5
Si ricorda che il giorno 19 Agosto 2025 si celebrerà la “Giornata mondiale della fotografia” . Lo scopo è di celebrare l’arte della fotografia e promuovere la consapevolezza sul suo valore come forma di espressione artistica e strumento per preservare la memoria storica e culturale. Il 19 agosto del 1839 è il giorno i cui JaquesDaguerre presentó la sua invenzione a la Académie des sciences et de l’Académie des beaux arts
Come Direttivo del Fotoclub Bergamo, abbiamo pensato di anticipare, tramite questo Blog, parte della collezione che sarà oggetto dell’inaugurazione del 24 maggio p.v..
Iniziamo con una serie di fotografie d’epoca dedicate ai Fotografi Bergamaschi:
Si anticipano, di seguito, una serie di rare e antiche foto storiche risalenti al 1800 e 1900, frutto di una ricerca certosina presso collezionisti d’arte, che fanno parte integrante del Museo della Fotografia Storica a Pellicola presso la sede del Fotoclub Bergamo:
Sabato 24 maggio 2025 viene inaugurato ufficialmente , presso la sede del Fotoclub Bergamo BFI, il Museo della Fotografia, con possibilità di visita dalle ore 16 alle ore 19.
Nei giorni successivi le visite dovranno essere preventivamente concordate su invito o preventivo appuntamento telefonico al 035 248500 (segreteria sempre attiva).
L’iniziativa è riconosciuta dalla FIAF, Federazione Italiana Associazioni Fotografiche, con relativo attestato:
La voce del Presidente
Circa 20 anni fa è iniziato il mio peregrinare presso mercatini specializzati, collezionisti ed appassionati, alla ricerca di macchine analogiche che hanno rappresentato la storia della Fotografia.
Era giunto il momento di fare un inventariodi ricerca storica e fotografica per avere una guida specifica e razionale, nell’ambito di in progetto di largo respiro.
Negli ultimi 13 anni e 3 mesi sono sempre stato accompagnato dal mio fedele Bassotto Kiko alla scoperta e acquisizione di materiale specifico.
Consiglio Direttivo del Fotoclub Bergamo BFI – Gruppo di Lavoro
Dal gennaio 2025 si è costituito un gruppo di lavoro con il compito di catalogare ed approntare una guida specifica alle esposizioni museali. Per questo desidero esprimere un vivo e sentito ringraziamento al Direttivo FCB nella sua nuova composizione:
Presidente – Arch. Ivan Mologni
Vice Presidente – Licio Villa
Segretaria – Dott.ssa Serena Gioia Dolfi
Consigliere – Dott. Riccardo Scuderi
Consigliera – Cristina Leo
Vice Consigliere – Paolo Piazzalunga
Vice Consigliera – Dafne Spagnolo
Vice Consigliera – Florinda Subacchi
Vice Consigliera – Maria Grazia Locatelli
Per ulteriori informazioni su corsi e seminari di fotografia, sala pose con fotomodelle, camera obscura e laboratori o specifici programmi, contattare la segreteria FCB al 035 248500
Dopo un lungo lavoro di selezione da parte mia e del Vice Presidente dell’associazione, Licio Villa, di tutto il materiale che negli anni è stato acquistato e donato, insieme alla Segretaria Serena Gioia Dolfi, mi sono poi adoperato per un certosino lavoto di ricerca e catalogazione di tutto quanto messo in esposizione, avvalendomi di testi altamente specialistici. Ottenute tutte le necessarie informazioni, io e Serena Gioia abbiamo realizzato un voluminoso catalogo d’orientamento, scritto interamente con grande pazienza e precisione da Serena al computer, che servirà da guida ai visitatori e visitatrici del Museo. Questo catalogo è poi stato corredato da diverse fotografie scattate dalla neo eletta Consigliera Cristina Leo: (*)
(*) AVVISO: come si potrà notare, le foto di cui sopra sono state effettuate utilizzando un dispositivo digitale. L’eccezione alla regola ferrea che vige nel Fotoclub Bergamo di utilizzare unicamente macchine analogiche, è stata dettata esclusivamente da una questione pratica, in modo tale da riprodurre in poche immagini il vasto repertorio di attrezzature fotografiche catalogate. A parere del Direttivo, arrivare al medesimo risultato con scatti analogici sarebbe stato oltremodo oneroso e dispendioso.
Quest’anno il nostro Blog celebra il prestigioso traguardo del 45° Anniversario della fondazione del Fotoclub Bergamo 1979 – 2024.
Nella carrellata di seguito proponiamo il nostro Logo, quello della F.I.A.F. – Federazione Italiana Associazioni Fotografiche, seguita dalla medaglia commemorativa del 75° Anniversario della Federazione, già perentoriamente acquisita dal Fotoclub Bergamo ed in esposizione presso la sede ed il gagliardetto FIAF del 1948.
Nell’anno di fondazione del FCB, nel 1979, ci fu l’immediata adesione alla F.I.A.F. ed alla F.I.A.P. – Fédération Internationale de l’Art Photographique. Nell’occasione vi presento la mia tessera di adesione nr. 1079/98.
E’ importante segnalare come in nostro Blog http://www.fotoclubbergamo.com presenta uno stile rinnovato, dinamico e, pensiamo, di più facile consultazione, con articoli pubblicati dal marzo 2013, per un totale, ad oggi, di 671 articoli (!) e quasi 320.000 visualizzazioni.
In ordine di pubblicazione:
Gagliardetto F.I.A.F. del 1948
Medaglia Anniversario 75° F.I.A.F. (tratto dal mensile Foto It)
Logo internazionale FIAP e tessera personale del Presidente del F.C.B.
Locandina Centro Organizzato Analogico Bergamo/Sezione Giovani Fotografi a pellicola ” I Pellicolosi”
Locandine dei corsi indetti presso la sede del FCB e tenuti dal Presidente Ivan Mologni
L’energia della Passione, la forza delle Idee: 45 anni di Fotoclub Bergamo insieme!
Desidero presentare in questo articolo un ritrovamento eccezionale relativo ad una fotografia di Papa Giovanni XXIII.
Era in vendita in un mercatino di antiquariato e modernariato fotografico visitato dal sottoscritto.
La fotografia presenta il Papa in uno scatto in bianco e nero particolarmente originale ed unico. La fotografia, come si evince dal retro, è stata pubblicata sul settimanale “Le Ore”, in cui vengono riportate istruzioni sul taglio e sull’agenzia che ha provveduto, all’epoca, a vendere lo scatto. Non è stato possibile risalire all’anno della pubblicazione, né al numero della stessa.
Se qualche visitatore del nostro Blog avesse notizie più dettagliate in merito, ci farebbe cosa gradita! Potete contattare la segreteria del Fotoclub Bergamo al numero 035 248500
E’ sempre propizia l’occasione per ricordare il nostro Papa Bergamasco Santo Giovanni XXIII!
Aggiornamento del 29.05.2023.Grazie alla certosina ricerca di Ornella, una nostra socia e simpatizzante, è stato possibile risalire alla data della pubblicazione della foto: 4 ottobre 1959, Papa Giovanni in San Pietro – primo Anniversario del suo Pontificato.
La fiamma della passione per la fotografia analogica è sempre accesa!
Desidero segnalare con questo articolo l’inaugurazione della Mostra Fotografica a pellicola sulle “Millemiglia”, che avrà luogo a Bergamo, nel Chiostro di Santa Marta nei giorni 17, 18 e 19 giugno 2022.
Il tema che propongo è sulla storica corsa, che quest’anno compie ben 70 anni. E’ inoltre un omaggio che desidero dedicare proprio a Bergamo che negli ultimi anni, esattamente nel 2017 e 2018, ha ospitato questo meraviglioso evento.
Anche quest’anno il centro di Bergamo verrà percorso da oltre 275 auto storiche e d’epoca. A tal proposito, essendo appassionato di queste meravigliose vetture storiche, ho in collezione due Alfa Romeo di 55 anni fa. L’Alfa Romeo ha sempre ottenuto buoni risultati alla Millemiglia, come nel 2017 e 2018, in cui due vetture 1750cc del 1935 hanno vinto in gare di “regolarità”, cioè con tempi imposti e non di velocità.
Ma veniamo alla Mostra Fotografica personale. Presenterò in totale ben 50 immagini della manifestazione, sia in bianco e nero che a colori in negativo, stampate dallo scrivente. Le foto riguardano il “passaggio” a Bergamo del 2018 e con un’anteprima di 18 immagini in formato stampa 35 x 50, a colori. Una sorta di anticipazione del passaggio della manifestazione che ci sarà il 18 giugno 2022, con la carrellata di auto dal design inimitabile e dal rombo del motore immediatamente riconoscibile.
Anche quest’anno saranno presenti i soci e le socie del F.C.B., disseminati per le vie del centro a cogliere scatti irripetibili.
Per gli scatti ho utilizzato due Contax 167 MT in priorità di diaframma, con obiettivi 18mm, 28/85mm e 80/200mm. Le pellicole sono la Kodak TMAX 400 (bianco e nero) e la Fujicolor Super 200 (colore). La carta è la Ilford baritata in B&N (su alcune foto è stato effettuato un viraggio in seppia) e la Fujifilm Professional Paper per il colore.
Auguri a tutti e buone fotografie, sperando nel bel tempo…
Al nr. 5 della Galleria di Santa Marta è visibile il Chiostro di Santa Marta (che ospiterà la mia mostra fotografica), ossia quanto rimane di un Monastero fondato nel ‘300 ed ampliato nel ‘400. Nel 1915 la chiesa di S.ta Marta fu demolita ed il chiostro, inglobato nella sede della ex Banca Popolare di Bergamo, assunse l’attuale forma rettangolare con la ricostruzione, eseguita utilizzando materiali antichi, dell’ala attigua al salone della banca; sotto il portico vi sono affreschi del ‘300.
Luigi Angelini, architetto ed autore del restauro, propose, come variante al progetto, la sistemazione del nuovo centro e la creazione del passaggio pedonale, realizzato nel 1926:
F.C.B.: La squadra corse a pellicola dell’Associazione!
Un estratto di immagini d’epoca che sarà possibile visitare il 30 ottobre 2021, in occasione della ripresa dell’attività del Foto Club Bergamo (v. art. OTTOBRE 2021: iniziano le riunioni in presenza).
Nel riordino collezionistico privato dello scrivente, sono state classificate circa 1.000 immagini storiche. Negli esempi che seguono, alcuni scatti del ‘900 (XX° secolo). Da notare che le fotografie sono, nella maggior parte, conservate al meglio ed ancora oggi pienamente fruibili da parte dei visitatori.
Alfonso Modonesi (1941) è un fotografo riconosciuto a livello internazionale che ha partecipato a esposizioni mondiali di fotografia nel 1968, 1970, 1972, 1976. I suoi reportage più rilevanti e conosciuti a livello internazionale riguardano l’autunno di Praga, realizzato insieme a Carlo Leidi nel 1968, l’attività del cardiochirurgo Gaetano Azzolina sui cosiddetti “bambini blu”, la vita di clausura delle suore di Santa Grata a Bergamo, l’apertura della stagione al Teatro alla Scala nel 1968. Pubblica numerosi libri, collaborando con Rizzoli Press, Touring Club Italiano, come consulente editoriale per la Banca Popolare di Bergamo, di Ancona e di Macerata. Tra le sue pubblicazioni per l’ambito locale va ricordato il volume Bergamo. Una città e il suo fascino (1977).
Ebbene si, Alfonso Modonesi, come egli stesso ama ricordare con entusiasmo, fin dall’inizio della carriera, ha “respirato” il clima unico di ispirazione fotografica del nostro Foto Club Bergamo, attorno a cui gravitavano fotografi del calibro di Pepi Merisio, Alessandro Brembilla, Rinaldo Della Vite, Carlo Leidi, rivelatisi punti di riferimento preziosi per il giovane fotografo.
Per quanto riguarda il territorio bergamasco, significative sono le immagini scattate da Modonesi tra gli anni ’60 e ’70 e raccolte in due libri fotografici editi dal Centro Studi Valle Imagna: Chelò, pubblicato nel 2001, e Fogliò, del 2002. Entrambi sono termini dialettali usati in Valle con il significato di ‘qui’, il primo, e di ‘là’, il secondo. Chelò documenta il paesaggio, le case e la vita della popolazione della Valle Imagna; Fogliò accoglie otto fotoracconti, tra più cari e significativi al fotografo.
Ancora una volta, il Foto Club Bergamo si dimostra testimone della storia e della cultura fotografica. Il solo pensare che fotografi riconosciuti a livello internazionale come quelli sopra menzionati avessero come riferimento il nostro Fotoclub, ci rende ancora più orgogliosi di farne parte e di continuare, con sempre più impegno ed entusiasmo, a divulgare le virtù della Fotografia Analogica.
Di seguito una serie di fotografie di Alfonso Modonesi (N.B.: le immagini a bassa risoluzione, sono state tratte da siti internet pubblici e pertanto accessibili a chiunque):
16_BONI
03_BRAN
07_BERG
05_mostra
Foto Club Bergamo: sempre di più testimoni della storia!
Andrea Adolfo Eugenio Disdéri (Parigi – 28 marzo 1819/ Parigi – 4 ottobre 1889) è stato un fotografo francese di origini genovesi.
Depositò il brevetto della “Photo-carte de visite” ed era proprietario del più grande studio fotografico di Parigi. Brevettò il sistema per ottenere dieci ritratti dallo stesso negativo, realizzando un’economia del 90% sul costo di ogni immagine, grazie ad una macchina fotografica con quattro obiettivi capace di impressionare contemporaneamente più ritratti di dimensioni 5,5 x 8,5 cm. Inoltre sostituisce la lastra metallica con il negativo di vetro che riduce di un quinto il costo abituale. Queste innovative scoperte fanno di lui di gran lunga il più ricco fotografo dell’epoca!
Nella mia ricerca di antiche collezioni fotografiche ho ritrovato alcune foto di Disdéri, che propongo agli interessati, sia sul ritratto che su vetro, unitamente a tutte le informazioni professionali del fotografo, il quale aveva aperto ulteriori studi fotografici, oltre che a Parigi, anche a Tolosa, Madrid e Londra.
Nel 1866 lo stesso reclamizza un archivio di 65.000 (!) ritratti di celebrità dell’epoca, le famiglie reali d’Europa, testimonial preziosi per l’azienda.
Nell’archivio fotografico del Foto Club Bergamo sono conservati interessanti articoli su attrezzature, fotografi, soci FCB e tutto ciò che riguarda la Vera Fotografia, quella analogica, tangibile e concreta.
Ho ritrovato, per tutti gli appassionati e visitatori del Blog, i seguenti articoli tratti da “Fowanotizie“, periodico di informazione cine-ottico- fotografico.
Questa interessante documentazione è oggi praticamente introvabile e consultabile (quando sarà possibile!) presso la sede del FCB. Prossimamente, verranno pubblicate dagli associati altre fotografie eseguite con reflex Hasselblad riguardo ai temi del ritratto, dell’architettura, del paesaggio e del reportage. Si invitano i soci ad inviare il materiale per una eventuale selezione.
“F.C.B.: Hasselblad e fotografia analogica… il binomio perfetto!”
Dal “Fowanotizie” del 1982 – anno 10° nr. 9 ho tratto alcune immagini del mondo Contax, essendo lo scrivente un collezionista del famoso marchio.
Dal alcune settimane, presso Foto Market di Bergamo, sto presentando tutti i modelli prodotti in mio possesso (con riferimento al periodo dal 1974 al 2002) ai proprietari del negozio, i fratelli Cristiano e Claudio ed ai clienti interessati.
In particolare, ha destato meraviglia e stupore la Contax Oro del 50° (1932 – 1982). Il sottoscritto possiede la E 41, su circa 300 esemplari prodotti.
Foto 1 – lo scrivente, Arch. Ivan Mologni – Presidente del Fotoclub Bergamo BFI;
Foto 2 – Cristiano , titolare del negozio Foto Market;
Foto 3 – Claudio del Foto Market, ammirando la Contax Oro all’interno del cofanetto in pelle e legno pregiati;
Foto 4 – un particolare delle mie vetrine espositive con in primo piano le Contax del 1932 e del 1948; sullo sfondo la Contax celebrativa.
Le fotografie sono state eseguite con Contax Vario Sonnar munita di zoom 28/56mm e con Contax S2A con obiettivo macro 60mm f/2.8 per le foto alle vetrine. Illuminazione con flash schermato. Pellicola: Fujicolor 200 Iso.
Pensando di fare cosa gradita a tutti gli appassionati e possessori di macchine fotografiche analogiche Hasselblad, vi riporto un utile promemoria su come calcolarne l’anno di produzione:
Di seguito, un pannello riepilogativo di tutto il “mondo Hasselblad“, comprensivo dei principali obiettivi Carl Zeiss ed accessori:
Infine, i miei certificati di garanzia e proprietà sempre marchiati Hasselblad:
Hasselblad/Fotografia Analogica: il binomio vincente!
Ci ha recentemente lasciato un grande fotografo ed intellettuale: Paolo Gallo, professionista sempre fedele alla fotografia tradizionale analogica attraverso la quale esprimeva concetti e significati profondi.
Apprezzato fotografo pubblicitario, viaggiatore e collaboratore con importanti riviste italiane e straniere, ha fatto teatro, pubblicato libri e le sue opere fotografiche hanno dato vita ad importanti mostre.
Persona colta, gentile e stimata da tutti, conosceva ed apprezzava l’operato del Foto Club Bergamo.
Il Direttivo tutto, le socie ed i soci del F.C.B. esprimono le più sentite condoglianze ai familiari per la triste perdita
Il 3 febbraio scorso ho appreso della scomparsa del grande fotografo bergamasco Pepi Merisio. Di lui, tutti noi del Foto Club Bergamo conserviamo un grande ricordo per la sua affabilità, eleganza, modo di fare, oltre che per la sua grande capacità artistica di rappresentare una fotografia “umana”, sempre bella, fresca e pulita.
Ricordo, in alcune serate al Foto Club Bergamo, la sua presenza, sempre attenta e precisa, entusiasta dei nostri “Diaporami di viaggio”. Ha avuto modo di visitare personalmente le nostre mostre celebrative del Ventennale e Trentennale. Il FCB conserva anche suoi testi con dedica, sia personale che dedicata all’associazione. Per ragioni di età e di impegni personali, non aveva potuto presenziare, con suo grosso dispiacere, alla mostra celebrativa del 40° anno dalla fondazione del FCB.
Il Museo Storico della Fotografia di Bergamo ospita tutte le sue produzioni in B/N e colore, avendo lui stesso fatto atto di donazione, non senza particolare commozione.
La nostra associazione custodisce oltre quaranta volumi fotografici pubblicati su vari reportage di viaggio, oltre ad alcune sue preziose fotografie. Nella seconda foto, l’ultima sua opera “Guardami” presentata presso il Convento di San Francesco in Bergamo Alta.
A nome mio e del Consiglio Direttivo FCD – BFI, nonché dei soci, amici e simpatizzanti, cogliamo l’occasione per porgere ai familiari le più sentite condoglianze.
Riprendendo la tematica sui ritratti (v. art. Dai corsi di Ritratto Ambientato, di Strada, in Sala Posa e Calendari con varie modelle), un inaspettato e talentuoso ritrattista è stato niente meno che Giovanni Verga, uno dei maggiori esponenti del verismo che portò alla ribalta i pescatori, i braccianti e la piccola borghesia siciliana. Il grande scrittore siciliano utilizzò la fotografia come strumento fondamentale di ricerca ed indagine sociale (un principio tanto caro anche a noi del Foto Club Bergamo!).
Riporto, di seguito, le immagini più significative – per lo più ritratti ambientati risalenti alla fine del 1800/inizio 1900 – tratte da uno splendido testo edito dal “Centro Informazioni 3M ” del 1970, tra cui un ritratto proprio del celebre scrittore (2^ foto):
“F.C.B.: La Fotografia Tradizionale sempre di più a testimonianza della storia!”
Ancora una volta interessanti ritrovamenti alla libreria “Era Cartacea” di Bergamo.
Desidero presentare il volume “La famiglia italiana in 100 anni di Fotografia“, stampato a Milano nel settembre del 1968 dalla “Rotocalco Pezzini” per conto de “Il Libro Fotografico Soc. Coop a.r.l.” – via Cucchi 6, Bergamo.
Il secondo volume è intitolato “La Fotografia Creativa” – Guida a fabbricare immagini diverse, di Ando Gilardi – Fratelli Fabbri Editori 1977.
Infine, ma per me prima per importanza, un fotografia in formato 18 x 24 in bianco e nero, su supporto in cartoncino; sul retro della foto, sono riportati dei nominativi, scritti con stilografica ad inchiostro blu, di chi è rappresentato e fotografato: Piercarlo, Bruna 7 luglio 1925 (!).
Come nell’articolo Le investigazioni del F.C.B. … indagheremo per scoprire qualcosa di più sulla madre ed il figlio raffigurati nella fotografia!
Sin dall’infanzia, ho conosciuto la Valsassina, in lungo e in largo, in ogni stagione. Con la famiglia preferivamo trascorrere le vacanze in montagna, amando in contatto con la natura.
Crescendo, ho maturato la passione di fotografare questi splendidi paesaggi montani. Per alcuni, le montagne potrebbero sembrare quasi banali, per me il paesaggio alpino e prealpino mi riconduce alle radici, alla mia cultura, in memora di momenti felici della mia vita, come dovrebbe essere per tutti in ricordo delle proprie origini.
Le fotografie che vado a presentare – in bianco e nero – fanno parte di una piccola selezione eseguita con gli allievi del mio “Corso di Fotografia” ispirato al tema “Natura, inverno, le Alpi in Valsassina“.
Fotografando questo tema, durante lunghe escursioni, consiglio sempre un’attrezzatura contenuta, leggera e possibilmente “meccanica”, ovvero Reflex che non abbisognano di pile: ciò in quanto, a temperature molto basse, le batterie smettono di erogare energia rischiando di “lasciarci a piedi”, senza la possibilità di fare neanche uno scatto. Quindi basta portare con sé una reflex meccanica, un grandangolo, un medio-tele, un teleobiettivo, unitamente ad un piccolo treppiede (robusto ma al tempo stesso leggero), dei filtri di protezione UV (per evitare danni alle lenti) e una borsa leggera – tipo “Temba” o zainetti ( anche se poco pratici nella velocità di reperimento accessori).
Per quanto riguarda le pellicole, la scelta è ampia: bianco e nero e/o colore negativo o diapositiva (per la proiezione di spettacolari diaporami al Foto Club… quando di potrà!). Per quanto riguarda la sensibilità della pellicola, io preferisco una sensibilità media nel negativo e bassa nelle diapositive, per colori vivaci e saturi.
Consiglio a tutti la massima prudenza in montagna, indossando un abbigliamento consono e scarponi appropriati. In inverno dobbiamo fare i conti con tratti ghiacciati e scivolosi. Non mi addentro ulteriormente in altre problematiche, ma consiglio sempre la massima prudenza, il pericolo è sempre constante e la montagna esige rispetto!
L’attrezzatura che ho utilizzato per le foto di seguito riportate è una Contax S2A meccanica, con obiettivi Distagon 18mm f/4, Tessar 85mm f/2.8 e Tessar 180mm f/2.8, tutti marca Carl Zeiss.
Dati tecnici:
Pellicola Kodak Tmax 400 Professional;
Sviluppo rivelatore TMAX – diluizione 1 + 4;
Carta IlFord Mark IV Glossy Multigrade
1. Valsassina – “Pizzo dei Tre Signori con in primo piano il campanile del paese di Primaluna“2. Valsassina – “Pizzo dei Tre Signori”3. Valsassina – “Grigna Settentrionale”4. Valsassina – “Monte Resegone”5. Valsassina – ” controluce dorsale, Grigna Settentrionale”6. Valsassina – “aspetti della Valsassina in inverno”7. Ivan Mologni con la mamma Dina
“F.C.B.:Vivi la realtà della fotografia a pellicola!”
Soci, amici e simpatizzanti hanno appreso dall’articolo, apparso venerdì 27 novembre scorso sul settimanale “Prima Bergamo“, della scomparsa di Adriano.
Desideriamo, in questa triste occasione, ricordare il fotografo professionistaAdriano Parimbelli, nato in Mariano di Dalmine (BG) il 5 marzo 1938. Aveva iniziato l’attività professionale di fotografo aprendo il negozio di fotografia in Mariano – Piazza Pozzo. Dopo anni cessò l’attività, ma ancora oggi rimane l’insegna a testimonianza dell’attività svolta.
Era un fotografo specializzato nella fotografia aerea per committenti sia pubblici che privati; era inoltre impegnato nella fotografia legale, di matrimoni e cerimonie in genere. Da ricordare il grande archivio di negativi conservati con maniacale ordine e precisione.
Era anche amico e simpatizzante del Foto Club Bergamo, spronandoci a continuare la nostra testimonianza storica. Ci rivolse lusinghieri apprezzamenti per le nostre collezioni di attrezzature storiche, perfettamente restaurate e funzionanti, definendoci “i Mitici del Foto Club Bergamo”!
L’articolo in cui viene commemorato Adriano Parimbelli
Immagini storiche di Mariano di Dalmine(BG), tratte dall’Archivio Storico Bergamasca.
Qualche giorno fa sono stato contattato da Gabriella Sorlini, figlia del famoso fotografo Alberto Sorlini, per una consulenza sulle attrezzature fotografiche e collezioni in suo possesso, al fine arrivare ad una possibile valutazione e successiva alienazione. La telefonata mi ha portato alla memoria la conoscenza personale con Alberto, in occasione della premiazione per il Concorso Fotografico Nazionale sul tema delle Mille Miglia, promosso dal Cinefotoclub Brescia, fondato da lui stesso.
Con questo articolo, pertanto, voglio ricordare e rendere onore ad Alberto Sorlini, fotografo di fama internazionale, sempre e comunque fedele alla fotografia analogica, anche con l’avvento del digitale. Alberto sviluppò la passione per la fotografia a soli 12 anni, ottenendo negli anni prestigiosi riconoscimenti, tra cui il titolo di Cavaliere della Repubblica nel 2003 e fondando nel 1953 il CinefotoclubBrescia, diventato poi il Museo della Fotografia a lui intitolato. Partendo come autodidatta e fotografo amatoriale, diventò nel tempo un “maestro dello scatto e della luce”, invitato da editori nei maggiori musei del mondo e facendo scuola a tante generazioni di fotografi.
Ho avuto il piacere e l’onore di conoscere personalmente Alberto nel 1996 in occasione della mia premiazione e di lui conservo il ricordo di una persona affabile, gentile, appassionata della fotografia argentica, sempre umile e disponibile. E’ stato in grado di esportare nel mondo per ben 10 anni – dal 1947 al 1957 – la bellezza delle automobili storiche, dell’ambiente magico delle Mille Miglia, della sofferenza dei partecipanti e della gioia dei vincitori: Alberto resterà nella storia della Fotografia e dell’Automobile!
Riportiamo in questo articolo un intrigante ritrovamento del Foto Club Bergamo:
Il ritratto, in carta semi lucida e dalle tonalità calde, è stato realizzato dallo Studio Fotografico “Foto 900” in via Indipendenza nr. 20 a Bologna ed ha come protagonista un distinto signore di circa 30/35 anni, occhi chiari, tratti regolari, con cappello nero in feltro e papillon nero.
Lo scatto, presumibilmente risalente agli anni 40, è stato effettuato evidentemente da uno studio professionale, visto l’utilizzo di luci di schiarita sia a destra che a sinistra e le tonalità morbide, tipiche dei ritratti dell’epoca.
Infine un ultimo indizio: il messaggio in stilografica blu: “Ai miei nipoti Tilde e Renzo Rotilda” (almeno questa dovrebbe essere l’interpretazione della calligrafia).
Il Foto Club Bergamo continuerà con le “indagini”, in attesa di collaborazioni esterne per poter identificare il nome della persona raffigurata!
Ho visitato, sabato 5 settembre 2020, la mostra dell’archivio di Walter Barbero presso la Libreria Incrocio, in via Quarenghi nr. 32 a Bergamo.
Walter Architetto, viaggiatore, collezionista e fotografo. Autore di una fotografia analitica, indagatrice e poetica.
Ho visitato questa mostra significativa di una parte della sua produzione fotografica, in un’atmosfera che ben rappresenta Walter Barbero.
Lo avevo conosciuto durante i miei studi di architettura all’Università Politecnico di Milano sostenendo un esame in cui lui era docente. Avendo poi avuto modo di conoscerci, le passioni che ci accomunavano sono state la Fotografia e l’Architettura.
Non mancava occasione che fosse presente alle mostre del Foto Club Bergamo elargendo commenti entusiasti alle nostre fotografie. E’ stato presente anche al 30° Anniversario della fondazione del F.C.B. (1979/2009), tenutosi in Bergamo presso la ex chiesa della Maddalena.
Per l’occasione, presento una fotografia, non posata e che gli era particolarmente piaciuta. Con piacere, ho fatto omaggio della stessa alla moglie Ines Crotti che era presente all’inaugurazione della mostra. Con lei abbiamo poi avuto modo di ricordare di Walter, rievocandolo tramite le sue splendide foto. Veramente, per tutti noi, dieci anni di nostalgia.
Nel maggio 2014, presso il Convento di san Francesco (Piazza mercato del fieno 6/A, Città alta, Bergamo), si tenne la mostra fotografica “Punti di vista. L’Africa nello sguardo di Tito e Sandro Spini, Carlo Leidi e Walter Barbero”, realizzata in collaborazione con gli Amici del Museo storico. L’esposizione presentava una selezione di fotografie di Tito e Sandro Spini, di Carlo Leidi e di Walter Barbero scattate in Africa a partire dagli anni ’70.
P.S. Per la cronaca, Walter usava una Leica a telemetro, da lui considerata una splendida meraviglia meccanica ed ottica.
La mostra di Walter è attiva fino alla fine di settembre 2020, in via Quarenghi nr. 32.
Solidarietà agli Stati Uniti contro il Terrorismo Islamico
William G. (Bill) Biggart
nato a Berlino il 20 luglio 1947
morto a New York l’11 settembre 2001
un fotografo eroico
È stato uno dei fotografi che hanno immortalato gli attacchi terroristici dell’ 11 settembre a New York.
Bill Biggart scatta l’ultima fotografia alle 10:28:24 di quel giorno, prima di venir travolto dai detriti derivanti dal crollo della torre nord del World Trade Center:
Quattro giorni dopo, il suo corpo viene ritrovato assieme alla borsa contenente tre macchine fotografiche, sei rullini, la tessera stampa e una scheda di memoria contenente 150 fotografie, poi diventate famose e pubblicate il 15 ottobre dello stesso anno sul famoso settimanale Newsweek:
Il Foto Club Bergamo ha già reso onore a questo eroe nell’articolo in quell’ 11 Settembre, la storia di un eroico fotografo e, con l’approssimarsi di questa triste ricorrenza scolpita per sempre nei nostri cuori anche se da molti già dimenticata, intende ricordarlo quale fotografo appassionato e baluardo a difesa dei valori dell’occidente.
Quando l’interiore necessità di documentare, fotografando la storia, diventa eroismo e si paga con la vita
Quando l’interiore necessità di documentare, fotografando la storia, diventa eroismo e si paga con la vita!
I conci di cui è composta salgono a tondo su due ordini, con lesene e archetti. Esiste un portale semplice con Finestrella e in alto sporge una pietra scolpita a guisa di rozza acquasantiera. Nella lunetta del portalino laterale, troviamo scolpita una Figura Romanica.
All’interno, la chiesetta ha due ordini circolari di colonne e una piccola abside. Due scalette interne, tagliate nelle spesse mura, portano alla loggia superiore, anch’essa dotata di nicchie e pertugi.
Per gli storici d’arte è uno dei monumenti architettonici più interessanti d’Italia . Sono passati dieci secoli e la Chiesa è rimasta intatta!
Riprese & Aspetti Tecnici:
Le riprese sono risalenti a novembre 2018 e mi hanno impegnato per diverse ore. I rullini sono di 12 fotogrammi; di questi 8 sono stati selezionati e riguardano gli esterni della chiesetta. Ci ritornerò sicuramente per fotografare gli interni della struttura con l’ Hasselblad SWC 903 munita di grandangolo Carl Zeiss Biogon 38mm f/4.5.
Altri accessori utilizzati: magazzini A12, staffa, paraluce professionale “Compendium” a soffietto, filtri e… un paio di guanti, indispensabili per mantenere le mani al caldo e non intorpidire le dita.
Per l’occasione, ho fotografato con una Hasselblad 500 c/m con prisma TTL.
Gli obiettivi Carl Zeiss utilizzati sono il Distagon 50mm f/4, il Distagon 80mm f/2,8 ed il Distagon 150mm f/4. Riprese effettuate con treppiede Manfrotto 055 X PROB e testa a sfera 488 RC2 made in Italy
(N.B.: La Reflex Hasselblad produce negativi in formato 6X6 ma in fase di stampa ho preferito, per gusto compositivo personale, stamparli in formato 4.5X6)
La pellicola utilizzata è la Kodak TMAX 400 sviluppata con l’omonimo rivelatore TMAX diluito in 1 + 4 a 24°
Camera Obscura:
In Camera Obscura ho stampato con un ingranditore a luce alogena DURST 605 con obiettivo Rodagon 80mm.
La carta usata è la ILFORD lucida, sviluppata in modo tradizionale. Sono poi intervenuto con un viraggio concentrato al “the”…. esatto, proprio la bevanda! Ho tenuto in bagnomaria le stampe per un tempo prestabilito, dai 3 ai 5 minuti: in base alla durata del tempo di immersione della stampa, aumenta l’intonazione. Infine ho proceduto all’essiccamento. Questi sono i risultati:
Per approfondire con modalità specifiche e professionali le tecniche descritte nel Blog, invito tutti a frequentare i “Corsi d’insegnamento alla Camera Obscura – Antiche tecniche” che promuovo durante l’anno al Fotoclub Bergamo, in sede, il giovedì alle ore 21. Provare per credere!
Per celebrare il prestigioso traguardo delle 50.000 visualizzazioni La voce del Presidente F.C.B.: Blog oltre 50.000 visualizzazioni (anzi 51.000…) ormai giunte, al momento della pubblicazione di questo articolo, a 54.365, desidero presentare una prestigiosa Mostra Fotografica sui “Velivoli Storici” composta da ben 50 opere nel formato 30X40, tenutasi presso la Biblioteca Rionale di Città Alta – Bergamo.
Tale lavoro rappresenta il restauro di “velivoli” da parte del G.A.V.S. – Gruppo Amici Velivoli Storici – documentato da noi del Foto Club Bergamo. Il collettivo F.C.B., composto da circa 10 associati, ha presentato pubblicamente i cimeli, gli aerei che poi hanno volato presso l’Idroscalo di Milano. Tra tutti spicca il “Caproncino” degli anni ’30 (pezzo da collezione) in servizio come idrovolante: ha volato alla perfezione, come da noi di seguito documentato. Il Velivolo è stato prodotto dalla Caproni Aeronautica Bergamasca, azienda aeronautica italiana, attiva tra il 1920 e i primi anni del Secondo Dopoguerra.
A questa storica società sono particolarmente legato: mio nonno Mandelli Camillo ha lavorato alla Caproni Aeronautica Bergamasca in qualità di Capo Reparto e disegnatore meccanico degli aerei, mentre la moglie – quindi mia nonna – Donati Elisa, sempre alla Caproni, si occupava della colorazione e mimetizzazione degli aerei impiegati durante il conflitto mondiale. Grazie alla fotografia analogica che mi ha permesso di ricordare due familiari a cui sono molto legato! Di seguito una foto storica della mia famiglia:
foto grande: i nonni materni Elisa Donati e Claudio Mandelli
foto a sx: mia nonna – Elisa Donati – a 20 anni. Fotografia eseguita in studio da “Fotografia Moderna” – via XX settambre 47 nel 1917 a Bergamo
Foto a dx: famiglia Mandelli. da sx: Camillo Mandelli (N. 1894 – M. 1958), Elisa Donati (N. 1897 – M. 1988), mio zio Umberto, mia madre Dina e mia zia Renata. Foto “Arrigoni” – già “Taramelli” nel 1938 – via T.Tasso 22, Bergamo
Ritornando a noi, gli appassionati di volo, con successi e riconoscimenti, hanno voluto renderci partecipi attivi. La mostra ha riscontrato un notevole successo di visitatori, rendendoci orgogliosi per quanto documentato fotograficamente e stampato in Camera Obscura, anche con viraggi parziali sul fotogramma. La mostra è disponibile per essere, ancora oggi, ripetuta; siamo sicuri che gli appassionati di allora e di oggi non mancheranno all’esposizione: la bellezza e la sorpresa contribuiranno ad attirare sempre più appassionati, sia nella fotografia che verso gli aerei storici che, ancora oggi, si esibiscono nei raduni.
tutte le stampe sono state eseguite dagli autori in Camera Obscura, con sviluppo del negativo e stampe opache baritate, con interventi parziali di viraggio in seppia su particolari del restauro degli aerei.