Collezioni Museo della Fotografia del Fotoclub Bergamo

Nuove prestigiose acquisizioni al FCB:


La prima fotografia raffigura una macchina fotografica a soffietto per il formato 13×18 in legno perfettamente funzionante con otturatore a pompetta e chassy per negative.
Riconoscibile e definita “Campagnola” perché richiudibile come una valigetta.
Modello Thowe Camera di Thomas Werke, Potschapell Dresden.


La seconda foto raffigura una macchina stereoscopica denominata “Le Glyphoscope”, brevettata da Jules Richard, Paris 1905 circa.
Le altre foto rappresentano un apparecchio portatile per fotografie stereoscopiche.

In ricordo del Maestro Gianni Berengo Gardin

Il 6 agosto scorso ci ha lasciati il grande fotografo Gianni Berengo Gardin, uno, ahimè, degli ultimi artisti fedeli alla fotografia analogica.

Il Maestro era un sincero ammiratore del Fotoclub Bergamo e ha sempre espresso parole di elogio nei confronti dell’associazione che rappresenta – sue parole – l’unica realtà in Italia dedicata unicamente la fotografia argentica, con passione e senza compromessi.

Si riporta di seguito una scatto, risalente al 2016, del nostro Presidente, Arch. Ivan Mologni, con Gianni Berengo Gardin, a testimonianza della sua vicinanza al FCB:

Si allegano un paio di articoli del grande fotografo: Gianni Berengo Gardin e la “Vera Fotografia”, Sono in corso mostre molto interessanti, http://berengo

FOTOCLUB BERGAMO BFI, DAL 1979 IL VALORE DELLA PASSIONE. Iscritto dal 1979 alla FIAF – 45esimo 1979-2024

Articolo di (copyright) Serena Gioia Dolci, Cristina Leo, Ivan Mologni.

Manifestazione riconosciuta FIAF 027 2024 “Pellicolando tra realtà e sperimentazione” mostra fotografica analogica a Bergamo alta.

L’associazione fotografica FOTOCLUB BERGAMO BFI

  • dal 15/01/1979 “corso di fotografia” riconosciuto FIAF
  • dal 16/05/2008 benemerita fotografia italiana
  • dal 23/10/2024 “museo della fotografia ” 027/2024
  • dal 09/01/2025 “centro organizzato fotografia analogica”
    La particolarità dell’associazione è la salvaguardia e la diffusione della fotografia a pellicola; il 45esimo conferma questa realtà assoluta e prioritaria.

Il BLOG FOTOCLUB BERGAMO a tutt’oggi, dopo 11 anni di esistenza, raggiunge il traguardo di ben 338.500 visualizzazioni, con visite da oltre 16 paesi nel mondo.

Tesserati e tesserate al 2025
Iscrizioni FCB al giugno 2025: ben 256 iscritte/iscritti con tessera di appartenenza individuale e riconosciuta.

CAMERA OBSCURA
Camera obscura/laboratorio attrezzato per sviluppo e stampa in bianconero o colore con più ingranditori dedicati, fino al formato 50 x 60 in bacinelle piane. Sviluppatrici dal 24×36 al 10×12 (per negativi).

SALA POSE
Sala pose con diversi fondali (in cartone e stoffa), illuminazione a 800 watt con flash e serie di accessori per effetti speciali.

SCUOLA DI FOTOGRAFIA ITALIANA ANALOGICA
Seminari di fotografia a pellicola professionali e amatoriali con dispense; corsi di fotografia base collettivi e singolarizzati, individualizzati e programmati, anche a numero chiuso. Esercitazioni teorico pratiche in interni ed esterni.

FOTOCLUB BERGAMO BFI
Museo della fotografia permanente dal 23/10/2024 D27/2024
Inaugurato il 24/05/2025
Selezionati e particolari cimeli in esposizione guida e catalogo con inventario e fotografie(V. locandine di quanto è in mostra).
La storia museale è le rarità esposte in oltre 20 anni di ricerca meticolosa.
Visite esclusive su appuntamento (info tel. 035 248500).
Installazione di cimeli e particolarità fotografiche.
Archivi di conservazione consultabili.
Bibliotece specializzate (oltre 2000 volumi).
Guide nell’accompagnamento alle varie installazioni e quanto forma l’esposizione (visite in gruppo o singole).

Di seguito le fotografie dei “pezzi” più prestigiosi e che costituiscono un patrimonio di oltre 1000 esemplari osservabili in vetrine esclusive e inedite, oltre che innovative.
IL DIRETTORIO FCB

Contax RTS celebrativa oro 50

1a Contax del 1932

Leica 1 Mod. A del 1925

Dagherrotipi del 1850

Il più piccolo album fotografico del mondo di fine ‘800 (24 mm x 16 mm)

Hasselblad 500 C/M celebrativa in cristallo svedese 1980 & Hasselblad super SWC/M 1982

Stereoscopio ligneo con maniglia impugnatura 1900 ca

Polaroid 95A land camera 1955

Fotofucile ZENIT- ES del 1965

Macchina fotografica in legno fine XIX Secolo

FOTOCLUB BERGAMO BFI MUSEO DELLA FOTOGRAFIA. LE COLLEZIONI, NUOVE IMPORTANTI ACQUISIZIONI

The story of Kodak di Douglas Collins
Projector Kodak Senior 1A del 1950

Il proiettore è stato progettato dal designer statunitense di origine francese Raymond Loewy (Parigi 9/11/1893 – Montecarlo 14/07/1986).
Molto raro, ha caratteristiche peculiari nel concetto dell’areodinamicità. L’oggetto è stato ritrovato da un collezionista, mio conoscente, di Antibes (Francia).
Acquisito fa adesso bella mostra al nostro museo. (Vedi foto).

DIAPOSITIVE PER LANTERNA MAGICA DAL 1646

Le primissime forme di diapositive non erano fotografiche: si trattava di immagini dipinte su vetro per essere proiettate con la lanterna magica a partire dal XVII Secolo.
La più antica descrizione di una lanterna magica risale al 1646, quando il padre gesuita tedesco Athanasius Kircher la citò nel suo trattato dal titolo ‘Ars magna lucis et umbrae” (la grande arte della luce e dell’ombra).
Copyright in ordine alfabetico
Serena Gioia Dolfi
Cristina Leo
Ivan Mologni

UN MUSEO, TANTE COLLEZIONI

ELEONORA RESTA – Miss Italia 1985 (Bergamo 1968-2019)

di Ivan Mologni ©️


Ho appreso solo ieri, 17 giugno 2025, con sgomento, che Eleonora è scomparsa nel 2019.
Ricordo di averla notata nel 1984 in un negozio di abbigliamento di Bergamo e di averle proposto di entrare nel settore della moda e pubblicità come modella.
Detto fatto! Successivamente l’ho fotografata in interni ed esterni. Il suo primo composit e poi “book” fotografico. Le ho suggerito di partecipare alle selezioni di miss Italia ’85. Vinse le provinciali, le regionali e poi la finale a Salsomaggiore. Infine il podio: il titolo di miss Italia 1985 .
In questo momento desidero presentare alcuni miei scatti dell’epoca in ricordo di questa splendida ragazza.
Desidero nell’occasione porgere a nome mio, del Direttorio e soci/e le nostre più sentite condoglianze ai genitori, parenti e a quanti la conobbero.
Riposa in pace.
Arch. Ivan Mologni

Collezioni Museo Fotoclub Bergamo


Nuove acquisizioni : tre macchine istantanee, Kodak EK160, Kodak EK200, Kodak EK160EF, più un caricatore Kodak PR144-10

La storia


Nel 1980 Kodak per aver infranto più brevetti Polaroid, fu chiamata in causa. Nel contenzioso dovette sborsare la cifra di 925 milioni di dollari, ritirando contestualmente tutte le macchine dal commercio (comprese le vendute) terminando quindi l’avventura instant nel 1985.

Nuove acquisizioni di attrezzature

Acquisiti, da collezionisti specializzati nel settore, ulteriori pregiate macchine fotografiche – tra cui diversi modelli utilizzati da Andy Warhol – e gadget vari:

L’insegna museale

Konica EC

Praktica Super TL

Lumière 6×9

2 Cineprese: Cimatic (a sx) e Bell & Liowell Viceroy film 8mm (a dx)

Polaroid 95 A del 1955

Polaroid SX 70 del 1972 usata da Andy Warhol

Logo storico Polaroid

Minox 35 LE del 1974 usata da Andy Warhol

Chinon CE AF usata da Andy Warhol

Konica C35 EF usata da Andy Warhol

Di seguito le immagini di alcune delle collezioni visitabili presso il Museo della Fotografia del Fotoclub Bergamo:

Fotoclub Bergamo BFI: fa del sogno la tua realtà!

Rarissimi Dagherrotipi esposti al Museo della Fotografia presso il Fotoclub Bergamo.

Il successo del ritratto in dagherrotipia

In occasione dell’inaugurazione del Museo della Fotografia del prossimo 24maggio, si rappresentano, di seguito, dagherrotipi doppi con cerniera del 1850, con colorazione a mano su donna e uomo.
Erano pittori e fotografi gli esecutori dei dagherrotipi su lamina trattata e sensibilizzata a vapore su lamierino in rame.
Acquisita da esperto collezionista dal presidente del F.C.B. Arch. Ivan Mologni ed in esposizione in vetrine apposite.
Dimensione oggetti: 13×8 cm doppio – 8×6.5 cm singolo

Il Presidente del fotoclub Bergamo BFI e associati/e desiderano ringraziare la propria Segreteria Serena Gioia per aver gentilmente concesso le proprie 2 dagherrotipie che presenterà in esclusiva il giorno 24 Maggio2025 in esposizione all’inaugurazione del museo!

Dimensioni oggetto: doppio 13×7.5, singolo 6.5×7.5

Si ricorda che il giorno 19 Agosto 2025 si celebrerà la “Giornata mondiale della fotografia” . Lo scopo è di celebrare l’arte della fotografia e promuovere la consapevolezza sul suo valore come forma di espressione artistica e strumento per preservare la memoria storica e culturale.
Il 19 agosto del 1839 è il giorno i cui Jaques Daguerre presentó la sua invenzione a la Académie des sciences et de l’Académie des beaux arts

La differenza è  nel talento!

Sabato 24 maggio 2025: inaugurazione delle “Collezioni Mologni” (1^ parte)

Come Direttivo del Fotoclub Bergamo, abbiamo pensato di anticipare, tramite questo Blog, parte della collezione che sarà oggetto dell’inaugurazione del 24 maggio p.v..

Iniziamo con una serie di fotografie d’epoca dedicate ai Fotografi Bergamaschi:

Museo della Fotografia Storica a Pellicola

Le attrezzature

CollezioniMologni

Sabato 24 maggio 2025 viene inaugurato ufficialmente , presso la sede del Fotoclub Bergamo BFI, il Museo della Fotografia, con possibilità di visita dalle ore 16 alle ore 19.

Nei giorni successivi le visite dovranno essere preventivamente concordate su invito o preventivo appuntamento telefonico al 035 248500 (segreteria sempre attiva).

L’iniziativa è riconosciuta dalla FIAF, Federazione Italiana Associazioni Fotografiche, con relativo attestato:

La voce del Presidente

Circa 20 anni fa è iniziato il mio peregrinare presso mercatini specializzati, collezionisti ed appassionati, alla ricerca di macchine analogiche che hanno rappresentato la storia della Fotografia.

Era giunto il momento di fare un inventario di ricerca storica e fotografica per avere una guida specifica e razionale, nell’ambito di in progetto di largo respiro.

Negli ultimi 13 anni e 3 mesi sono sempre stato accompagnato dal mio fedele Bassotto Kiko alla scoperta e acquisizione di materiale specifico.

Consiglio Direttivo del Fotoclub Bergamo BFI – Gruppo di Lavoro

Dal gennaio 2025 si è costituito un gruppo di lavoro con il compito di catalogare ed approntare una guida specifica alle esposizioni museali. Per questo desidero esprimere un vivo e sentito ringraziamento al Direttivo FCB nella sua nuova composizione:

  • Presidente – Arch. Ivan Mologni
  • Vice Presidente – Licio Villa
  • Segretaria – Dott.ssa Serena Gioia Dolfi
  • Consigliere – Dott. Riccardo Scuderi
  • Consigliera – Cristina Leo
  • Vice Consigliere – Paolo Piazzalunga
  • Vice Consigliera – Dafne Spagnolo
  • Vice Consigliera – Florinda Subacchi
  • Vice Consigliera – Maria Grazia Locatelli

Per ulteriori informazioni su corsi e seminari di fotografia, sala pose con fotomodelle, camera obscura e laboratori o specifici programmi, contattare la segreteria FCB al 035 248500

Dopo un lungo lavoro di selezione da parte mia e del Vice Presidente dell’associazione, Licio Villa, di tutto il materiale che negli anni è stato acquistato e donato, insieme alla Segretaria Serena Gioia Dolfi, mi sono poi adoperato per un certosino lavoto di ricerca e catalogazione di tutto quanto messo in esposizione, avvalendomi di testi altamente specialistici. Ottenute tutte le necessarie informazioni, io e Serena Gioia abbiamo realizzato un voluminoso catalogo d’orientamento, scritto interamente con grande pazienza e precisione da Serena al computer, che servirà da guida ai visitatori e visitatrici del Museo. Questo catalogo è poi stato corredato da diverse fotografie scattate dalla neo eletta Consigliera Cristina Leo: (*)

(*) AVVISO: come si potrà notare, le foto di cui sopra sono state effettuate utilizzando un dispositivo digitale. L’eccezione alla regola ferrea che vige nel Fotoclub Bergamo di utilizzare unicamente macchine analogiche, è stata dettata esclusivamente da una questione pratica, in modo tale da riprodurre in poche immagini il vasto repertorio di attrezzature fotografiche catalogate. A parere del Direttivo, arrivare al medesimo risultato con scatti analogici sarebbe stato oltremodo oneroso e dispendioso.

Manifesti & Locandine del Fotoclub Bergamo dal 1979 al 2024

di © Ivan Mologni

Presento, di seguito, le Locandine storiche della nostra Associazione:

Logo che contrassegna fotografie e progetti dell’ Arch. Ivan Mologni

STATISTICHE DEL FOTOCLUB BERGAMO DAL 1979:

  • Nr. 100 Mostre Fotografiche collettive e/o personali
  • Nr 1.500 Diaporami pubblici o in sede FCB
  • Nr. 50 Concorsi Fotografici nazionali e 50 Concorsi Internazionali
  • Più di 2.000 volumi presenti presso la biblioteca dell’Associazione, liberamente consultabili da parte degli iscritti
  • Circa 100 premiazioni/riconoscimenti tra targhe, medaglie e coppe
  • Nr. 50 Mostre Fotografiche  riconosciute F.I.A.F. e 10 patrocinate F.I.A.F..

F.C.B., il motto della nostra INDIPENDENZA: “Credi sempre in te stesso, anche se questo vuol dire camminare da solo”

A proposito di ricorrenze importanti…

di © Ivan Mologni

Quest’anno il nostro Blog celebra il prestigioso traguardo del 45° Anniversario della fondazione del Fotoclub Bergamo 1979 – 2024.

Nella carrellata di seguito proponiamo il nostro Logo, quello della F.I.A.F. – Federazione Italiana Associazioni Fotografiche, seguita dalla medaglia commemorativa del 75° Anniversario della Federazione, già perentoriamente acquisita dal Fotoclub Bergamo ed in esposizione presso la sede ed il gagliardetto FIAF del 1948.

Nell’anno di fondazione del FCB, nel 1979, ci fu l’immediata adesione alla F.I.A.F. ed alla F.I.A.P.Fédération Internationale de l’Art Photographique. Nell’occasione vi presento la mia tessera di adesione nr. 1079/98.

E’ importante segnalare come in nostro Blog http://www.fotoclubbergamo.com presenta uno stile rinnovato, dinamico e, pensiamo, di più facile consultazione, con articoli pubblicati dal marzo 2013, per un totale, ad oggi, di 671 articoli (!) e quasi 320.000 visualizzazioni.

In ordine di pubblicazione:

Gagliardetto F.I.A.F. del 1948

Medaglia Anniversario 75° F.I.A.F. (tratto dal mensile Foto It)

Logo internazionale FIAP e tessera personale del Presidente del F.C.B.

Locandina Centro Organizzato Analogico Bergamo/Sezione Giovani Fotografi a pellicola ” I Pellicolosi”

Locandine dei corsi indetti presso la sede del FCB e tenuti dal Presidente Ivan Mologni

Papa Giovanni XXIII

” Fotografia in B & N” – La Ritrovata

di © Ivan Mologni

Desidero presentare in questo articolo un ritrovamento eccezionale relativo ad una fotografia di Papa Giovanni XXIII.

Era in vendita in un mercatino di antiquariato e modernariato fotografico visitato dal sottoscritto.

La fotografia presenta il Papa in uno scatto in bianco e nero particolarmente originale ed unico. La fotografia, come si evince dal retro, è stata pubblicata sul settimanale “Le Ore”, in cui vengono riportate istruzioni sul taglio e sull’agenzia che ha provveduto, all’epoca, a vendere lo scatto. Non è stato possibile risalire all’anno della pubblicazione, né al numero della stessa.

Se qualche visitatore del nostro Blog avesse notizie più dettagliate in merito, ci farebbe cosa gradita! Potete contattare la segreteria del Fotoclub Bergamo al numero 035 248500

E’ sempre propizia l’occasione per ricordare il nostro Papa Bergamasco Santo Giovanni XXIII!

Aggiornamento del 29.05.2023.Grazie alla certosina ricerca di Ornella, una nostra socia e simpatizzante, è stato possibile risalire alla data della pubblicazione della foto: 4 ottobre 1959, Papa Giovanni in San Pietro – primo Anniversario del suo Pontificato.

La fiamma della passione per la fotografia analogica è sempre accesa!

Mostra personale di fotografia “Millemiglia”

di © Ivan Mologni

Desidero segnalare con questo articolo l’inaugurazione della Mostra Fotografica a pellicola sulle “Millemiglia”, che avrà luogo a Bergamo, nel Chiostro di Santa Marta nei giorni 17, 18 e 19 giugno 2022.

Il tema che propongo è sulla storica corsa, che quest’anno compie ben 70 anni. E’ inoltre un omaggio che desidero dedicare proprio a Bergamo che negli ultimi anni, esattamente nel 2017 e 2018, ha ospitato questo meraviglioso evento.

Anche quest’anno il centro di Bergamo verrà percorso da oltre 275 auto storiche e d’epoca. A tal proposito, essendo appassionato di queste meravigliose vetture storiche, ho in collezione due Alfa Romeo di 55 anni fa. L’Alfa Romeo ha sempre ottenuto buoni risultati alla Millemiglia, come nel 2017 e 2018, in cui due vetture 1750cc del 1935 hanno vinto in gare di “regolarità”, cioè con tempi imposti e non di velocità.

Ma veniamo alla Mostra Fotografica personale. Presenterò in totale ben 50 immagini della manifestazione, sia in bianco e nero che a colori in negativo, stampate dallo scrivente. Le foto riguardano il “passaggio” a Bergamo del 2018 e con un’anteprima di 18 immagini in formato stampa 35 x 50, a colori. Una sorta di anticipazione del passaggio della manifestazione che ci sarà il 18 giugno 2022, con la carrellata di auto dal design inimitabile e dal rombo del motore immediatamente riconoscibile.

Anche quest’anno saranno presenti i soci e le socie del F.C.B., disseminati per le vie del centro a cogliere scatti irripetibili.

Per gli scatti ho utilizzato due Contax 167 MT in priorità di diaframma, con obiettivi 18mm, 28/85mm e 80/200mm. Le pellicole sono la Kodak TMAX 400 (bianco e nero) e la Fujicolor Super 200 (colore). La carta è la Ilford baritata in B&N (su alcune foto è stato effettuato un viraggio in seppia) e la Fujifilm Professional Paper per il colore.

Auguri a tutti e buone fotografie, sperando nel bel tempo…

N.B.: Tutte le immagini presentate nel Blog F.C.B. sono coperte da copyright © e durante la Mostra è assolutamente vietato fotografare le opere

Foto 1. Piazza Vittorio Veneto
Foto 2. Largo Maestro Gavazzeni
Foto 3. Largo Maestro Gavazzeni
Foto 4. Largo Maestro Gavazzeni
Foto 5. Via Torquato Tasso
Foto 6. Via Torquato Tasso
Foto 7. Piazzetta S. Spirito
Foto 8. Piazzetta S. Spirito
Foto 9. Largo Maestro Gavazzeni

Il Chiostro di Santa Marta: notizie storiche

Al nr. 5 della Galleria di Santa Marta è visibile il Chiostro di Santa Marta (che ospiterà la mia mostra fotografica), ossia quanto rimane di un Monastero fondato nel ‘300 ed ampliato nel ‘400. Nel 1915 la chiesa di S.ta Marta fu demolita ed il chiostro, inglobato nella sede della ex Banca Popolare di Bergamo, assunse l’attuale forma rettangolare con la ricostruzione, eseguita utilizzando materiali antichi, dell’ala attigua al salone della banca; sotto il portico vi sono affreschi del ‘300.

Luigi Angelini, architetto ed autore del restauro, propose, come variante al progetto, la sistemazione del nuovo centro e la creazione del passaggio pedonale, realizzato nel 1926:

F.C.B.: La squadra corse a pellicola dell’Associazione!

Ritratti e ricordi d’epoca

di © Ivan Mologni

Un estratto di immagini d’epoca che sarà possibile visitare il 30 ottobre 2021, in occasione della ripresa dell’attività del Foto Club Bergamo (v. art. OTTOBRE 2021: iniziano le riunioni in presenza).

Nel riordino collezionistico privato dello scrivente, sono state classificate circa 1.000 immagini storiche. Negli esempi che seguono, alcuni scatti del ‘900 (XX° secolo). Da notare che le fotografie sono, nella maggior parte, conservate al meglio ed ancora oggi pienamente fruibili da parte dei visitatori.

F.C.B.: La storia siamo NOI!

Alfonso Modonesi: un grande fotografo internazionale nato nel Foto Club Bergamo!

Alfonso Modonesi (1941) è un fotografo riconosciuto a livello internazionale che ha partecipato a esposizioni mondiali di fotografia nel 1968, 1970, 1972, 1976. I suoi reportage più rilevanti e conosciuti a livello internazionale riguardano l’autunno di Praga, realizzato insieme a Carlo Leidi nel 1968, l’attività del cardiochirurgo Gaetano Azzolina sui cosiddetti “bambini blu”, la vita di clausura delle suore di Santa Grata a Bergamo, l’apertura della stagione al Teatro alla Scala nel 1968. Pubblica numerosi libri, collaborando con Rizzoli Press, Touring Club Italiano, come consulente editoriale per la Banca Popolare di Bergamo, di Ancona e di Macerata. Tra le sue pubblicazioni per l’ambito locale va ricordato il volume Bergamo. Una città e il suo fascino (1977).

Ebbene si, Alfonso Modonesi, come egli stesso ama ricordare con entusiasmo, fin dall’inizio della carriera, ha “respirato” il clima unico di ispirazione fotografica del nostro Foto Club Bergamo, attorno a cui gravitavano fotografi del calibro di Pepi Merisio, Alessandro Brembilla, Rinaldo Della Vite, Carlo Leidi, rivelatisi punti di riferimento preziosi per il giovane fotografo.

Per quanto riguarda il territorio bergamasco, significative sono le immagini scattate da Modonesi tra gli anni ’60 e ’70 e raccolte in due libri fotografici editi dal Centro Studi Valle Imagna: Chelò, pubblicato nel 2001, e Fogliò, del 2002. Entrambi sono termini dialettali usati in Valle con il significato di ‘qui’, il primo, e di ‘là’, il secondo. Chelò documenta il paesaggio, le case e la vita della popolazione della Valle Imagna; Fogliò accoglie otto fotoracconti, tra più cari e significativi al fotografo.

Ancora una volta, il Foto Club Bergamo si dimostra testimone della storia e della cultura fotografica. Il solo pensare che fotografi riconosciuti a livello internazionale come quelli sopra menzionati avessero come riferimento il nostro Fotoclub, ci rende ancora più orgogliosi di farne parte e di continuare, con sempre più impegno ed entusiasmo, a divulgare le virtù della Fotografia Analogica.

Di seguito una serie di fotografie di Alfonso Modonesi (N.B.: le immagini a bassa risoluzione, sono state tratte da siti internet pubblici e pertanto accessibili a chiunque):

16_BONI
03_BRAN
07_BERG
05_mostra

Foto Club Bergamo: sempre di più testimoni della storia!

André Adolphe Eugène Disdéri (1819 – 1889)

di © Ivan Mologni

Andrea Adolfo Eugenio Disdéri (Parigi – 28 marzo 1819/ Parigi – 4 ottobre 1889) è stato un fotografo francese di origini genovesi.

Depositò il brevetto della “Photo-carte de visite” ed era proprietario del più grande studio fotografico di Parigi. Brevettò il sistema per ottenere dieci ritratti dallo stesso negativo, realizzando un’economia del 90% sul costo di ogni immagine, grazie ad una macchina fotografica con quattro obiettivi capace di impressionare contemporaneamente più ritratti di dimensioni 5,5 x 8,5 cm. Inoltre sostituisce la lastra metallica con il negativo di vetro che riduce di un quinto il costo abituale. Queste innovative scoperte fanno di lui di gran lunga il più ricco fotografo dell’epoca!

Nella mia ricerca di antiche collezioni fotografiche ho ritrovato alcune foto di Disdéri, che propongo agli interessati, sia sul ritratto che su vetro, unitamente a tutte le informazioni professionali del fotografo, il quale aveva aperto ulteriori studi fotografici, oltre che a Parigi, anche a Tolosa, Madrid e Londra.

Nel 1866 lo stesso reclamizza un archivio di 65.000 (!) ritratti di celebrità dell’epoca, le famiglie reali d’Europa, testimonial preziosi per l’azienda.

F.C.B.: Sempre testimoni della storia!

Da “Fowanotizie” – Anno X, n° 9: Quanto dura una Hasselblad?

di © Ivan Mologni

Nell’archivio fotografico del Foto Club Bergamo sono conservati interessanti articoli su attrezzature, fotografi, soci FCB e tutto ciò che riguarda la Vera Fotografia, quella analogica, tangibile e concreta.

Ho ritrovato, per tutti gli appassionati e visitatori del Blog, i seguenti articoli tratti da “Fowanotizie“, periodico di informazione cine-ottico- fotografico.

Questa interessante documentazione è oggi praticamente introvabile e consultabile (quando sarà possibile!) presso la sede del FCB. Prossimamente, verranno pubblicate dagli associati altre fotografie eseguite con reflex Hasselblad riguardo ai temi del ritratto, dell’architettura, del paesaggio e del reportage. Si invitano i soci ad inviare il materiale per una eventuale selezione.

“F.C.B.: Hasselblad e fotografia analogica… il binomio perfetto!”

Nozze d’Oro Contax

Nella vita, nelle opere è l’ingegno quel che…

di © Ivan Mologni

Dal “Fowanotizie” del 1982 – anno 10° nr. 9 ho tratto alcune immagini del mondo Contax, essendo lo scrivente un collezionista del famoso marchio.

Dal alcune settimane, presso Foto Market di Bergamo, sto presentando tutti i modelli prodotti in mio possesso (con riferimento al periodo dal 1974 al 2002) ai proprietari del negozio, i fratelli Cristiano e Claudio ed ai clienti interessati.

In particolare, ha destato meraviglia e stupore la Contax Oro del 50° (1932 – 1982). Il sottoscritto possiede la E 41, su circa 300 esemplari prodotti.

Foto 1 – lo scrivente, Arch. Ivan Mologni – Presidente del Fotoclub Bergamo BFI;

Foto 2 – Cristiano , titolare del negozio Foto Market;

Foto 3 – Claudio del Foto Market, ammirando la Contax Oro all’interno del cofanetto in pelle e legno pregiati;

Foto 4 – un particolare delle mie vetrine espositive con in primo piano le Contax del 1932 e del 1948; sullo sfondo la Contax celebrativa.

Le fotografie sono state eseguite con Contax Vario Sonnar munita di zoom 28/56mm e con Contax S2A con obiettivo macro 60mm f/2.8 per le foto alle vetrine. Illuminazione con flash schermato. Pellicola: Fujicolor 200 Iso.

“F.C.B.: Ma la storia… non finisce qui!”

Per tutti i possessori di Hasselblad

di © Ivan Mologni

Pensando di fare cosa gradita a tutti gli appassionati e possessori di macchine fotografiche analogiche Hasselblad, vi riporto un utile promemoria su come calcolarne l’anno di produzione:

Di seguito, un pannello riepilogativo di tutto il “mondo Hasselblad“, comprensivo dei principali obiettivi Carl Zeiss ed accessori:

Infine, i miei certificati di garanzia e proprietà sempre marchiati Hasselblad:

Hasselblad/Fotografia Analogica: il binomio vincente!

Un altro grande fotografo ci ha lasciato: Paolo Gallo

dal Direttivo del F.C.B.

Ci ha recentemente lasciato un grande fotografo ed intellettuale: Paolo Gallo, professionista sempre fedele alla fotografia tradizionale analogica attraverso la quale esprimeva concetti e significati profondi.

Apprezzato fotografo pubblicitario, viaggiatore e collaboratore con importanti riviste italiane e straniere, ha fatto teatro, pubblicato libri e le sue opere fotografiche hanno dato vita ad importanti mostre.

Persona colta, gentile e stimata da tutti, conosceva ed apprezzava l’operato del Foto Club Bergamo.

Il Direttivo tutto, le socie ed i soci del F.C.B. esprimono le più sentite condoglianze ai familiari per la triste perdita

Lutto per PEPI MERISIO – Fotografo Bergamasco

di © Ivan Mologni

Il 3 febbraio scorso ho appreso della scomparsa del grande fotografo bergamasco Pepi Merisio. Di lui, tutti noi del Foto Club Bergamo conserviamo un grande ricordo per la sua affabilità, eleganza, modo di fare, oltre che per la sua grande capacità artistica di rappresentare una fotografia “umana”, sempre bella, fresca e pulita.

Ricordo, in alcune serate al Foto Club Bergamo, la sua presenza, sempre attenta e precisa, entusiasta dei nostri “Diaporami di viaggio”. Ha avuto modo di visitare personalmente le nostre mostre celebrative del Ventennale e Trentennale. Il FCB conserva anche suoi testi con dedica, sia personale che dedicata all’associazione. Per ragioni di età e di impegni personali, non aveva potuto presenziare, con suo grosso dispiacere, alla mostra celebrativa del 40° anno dalla fondazione del FCB.

Il Museo Storico della Fotografia di Bergamo ospita tutte le sue produzioni in B/N e colore, avendo lui stesso fatto atto di donazione, non senza particolare commozione.

La nostra associazione custodisce oltre quaranta volumi fotografici pubblicati su vari reportage di viaggio, oltre ad alcune sue preziose fotografie. Nella seconda foto, l’ultima sua opera “Guardami” presentata presso il Convento di San Francesco in Bergamo Alta.

A nome mio e del Consiglio Direttivo FCD – BFI, nonché dei soci, amici e simpatizzanti, cogliamo l’occasione per porgere ai familiari le più sentite condoglianze.

Il Presidente FCB .BFI

Arch. Ivan Mologni

Giovanni Verga….ritrattista!

di © Riccardo Scuderi

Riprendendo la tematica sui ritratti (v. art. Dai corsi di Ritratto Ambientato, di Strada, in Sala Posa e Calendari con varie modelle), un inaspettato e talentuoso ritrattista è stato niente meno che Giovanni Verga, uno dei maggiori esponenti del verismo che portò alla ribalta i pescatori, i braccianti e la piccola borghesia siciliana. Il grande scrittore siciliano utilizzò la fotografia come strumento fondamentale di ricerca ed indagine sociale (un principio tanto caro anche a noi del Foto Club Bergamo!).

Riporto, di seguito, le immagini più significative – per lo più ritratti ambientati risalenti alla fine del 1800/inizio 1900 – tratte da uno splendido testo edito dal “Centro Informazioni 3M ” del 1970, tra cui un ritratto proprio del celebre scrittore (2^ foto):

“F.C.B.: La Fotografia Tradizionale sempre di più a testimonianza della storia!”

Ritrovamenti di libri RARI e fotografia all”Era Cartacea” di Bergamo

di © Ivan Mologni

Ancora una volta interessanti ritrovamenti alla libreria “Era Cartacea” di Bergamo.

Desidero presentare il volume “La famiglia italiana in 100 anni di Fotografia“, stampato a Milano nel settembre del 1968 dalla “Rotocalco Pezzini” per conto de “Il Libro Fotografico Soc. Coop a.r.l.” – via Cucchi 6, Bergamo.

Il secondo volume è intitolato “La Fotografia Creativa” – Guida a fabbricare immagini diverse, di Ando Gilardi – Fratelli Fabbri Editori 1977.

Infine, ma per me prima per importanza, un fotografia in formato 18 x 24 in bianco e nero, su supporto in cartoncino; sul retro della foto, sono riportati dei nominativi, scritti con stilografica ad inchiostro blu, di chi è rappresentato e fotografato: Piercarlo, Bruna 7 luglio 1925 (!).

Come nell’articolo Le investigazioni del F.C.B. … indagheremo per scoprire qualcosa di più sulla madre ed il figlio raffigurati nella fotografia!

“F.C.B.: Rinascerò, Rinascerai.” (cit. © Roby Facchinetti)

Aspetti delle montagne d’inverno in Valsassina (Lecco)

di © Ivan Mologni

Sin dall’infanzia, ho conosciuto la Valsassina, in lungo e in largo, in ogni stagione. Con la famiglia preferivamo trascorrere le vacanze in montagna, amando in contatto con la natura.

Crescendo, ho maturato la passione di fotografare questi splendidi paesaggi montani. Per alcuni, le montagne potrebbero sembrare quasi banali, per me il paesaggio alpino e prealpino mi riconduce alle radici, alla mia cultura, in memora di momenti felici della mia vita, come dovrebbe essere per tutti in ricordo delle proprie origini.

Le fotografie che vado a presentare – in bianco e nero – fanno parte di una piccola selezione eseguita con gli allievi del mio “Corso di Fotografia” ispirato al tema “Natura, inverno, le Alpi in Valsassina“.

Fotografando questo tema, durante lunghe escursioni, consiglio sempre un’attrezzatura contenuta, leggera e possibilmente “meccanica”, ovvero Reflex che non abbisognano di pile: ciò in quanto, a temperature molto basse, le batterie smettono di erogare energia rischiando di “lasciarci a piedi”, senza la possibilità di fare neanche uno scatto. Quindi basta portare con sé una reflex meccanica, un grandangolo, un medio-tele, un teleobiettivo, unitamente ad un piccolo treppiede (robusto ma al tempo stesso leggero), dei filtri di protezione UV (per evitare danni alle lenti) e una borsa leggera – tipo “Temba” o zainetti ( anche se poco pratici nella velocità di reperimento accessori).

Per quanto riguarda le pellicole, la scelta è ampia: bianco e nero e/o colore negativo o diapositiva (per la proiezione di spettacolari diaporami al Foto Club… quando di potrà!). Per quanto riguarda la sensibilità della pellicola, io preferisco una sensibilità media nel negativo e bassa nelle diapositive, per colori vivaci e saturi.

Consiglio a tutti la massima prudenza in montagna, indossando un abbigliamento consono e scarponi appropriati. In inverno dobbiamo fare i conti con tratti ghiacciati e scivolosi. Non mi addentro ulteriormente in altre problematiche, ma consiglio sempre la massima prudenza, il pericolo è sempre constante e la montagna esige rispetto!

L’attrezzatura che ho utilizzato per le foto di seguito riportate è una Contax S2A meccanica, con obiettivi Distagon 18mm f/4, Tessar 85mm f/2.8 e Tessar 180mm f/2.8, tutti marca Carl Zeiss.

Dati tecnici:

  • Pellicola Kodak Tmax 400 Professional;
  • Sviluppo rivelatore TMAX – diluizione 1 + 4;
  • Carta IlFord Mark IV Glossy Multigrade
1. Valsassina – “Pizzo dei Tre Signori con in primo piano il campanile del paese di Primaluna
2. Valsassina – “Pizzo dei Tre Signori”
3. Valsassina – “Grigna Settentrionale”
4. Valsassina – “Monte Resegone”
5. Valsassina – ” controluce dorsale, Grigna Settentrionale”
6. Valsassina – “aspetti della Valsassina in inverno”
7. Ivan Mologni con la mamma Dina

“F.C.B.: Vivi la realtà della fotografia a pellicola!”

Mariano di Dalmine (BG): lutto a ricordo di ADRIANO PARIMBELLI

il Direttivo del Foto Club Bergamo

Soci, amici e simpatizzanti hanno appreso dall’articolo, apparso venerdì 27 novembre scorso sul settimanale “Prima Bergamo“, della scomparsa di Adriano.

Desideriamo, in questa triste occasione, ricordare il fotografo professionista Adriano Parimbelli, nato in Mariano di Dalmine (BG) il 5 marzo 1938. Aveva iniziato l’attività professionale di fotografo aprendo il negozio di fotografia in Mariano – Piazza Pozzo. Dopo anni cessò l’attività, ma ancora oggi rimane l’insegna a testimonianza dell’attività svolta.

Era un fotografo specializzato nella fotografia aerea per committenti sia pubblici che privati; era inoltre impegnato nella fotografia legale, di matrimoni e cerimonie in genere. Da ricordare il grande archivio di negativi conservati con maniacale ordine e precisione.

Era anche amico e simpatizzante del Foto Club Bergamo, spronandoci a continuare la nostra testimonianza storica. Ci rivolse lusinghieri apprezzamenti per le nostre collezioni di attrezzature storiche, perfettamente restaurate e funzionanti, definendoci “i Mitici del Foto Club Bergamo”!

L’articolo in cui viene commemorato Adriano Parimbelli

“F.C.B.: a testimonianza della Storia”

Alberto Sorlini: il primo fotografo ufficiale della Mille Miglia

di © Ivan Mologni

Qualche giorno fa sono stato contattato da Gabriella Sorlini, figlia del famoso fotografo Alberto Sorlini, per una consulenza sulle attrezzature fotografiche e collezioni in suo possesso, al fine arrivare ad una possibile valutazione e successiva alienazione. La telefonata mi ha portato alla memoria la conoscenza personale con Alberto, in occasione della premiazione per il Concorso Fotografico Nazionale sul tema delle Mille Miglia, promosso dal Cinefotoclub Brescia, fondato da lui stesso.

Con questo articolo, pertanto, voglio ricordare e rendere onore ad Alberto Sorlini, fotografo di fama internazionale, sempre e comunque fedele alla fotografia analogica, anche con l’avvento del digitale. Alberto sviluppò la passione per la fotografia a soli 12 anni, ottenendo negli anni prestigiosi riconoscimenti, tra cui il titolo di Cavaliere della Repubblica nel 2003 e fondando nel 1953 il Cinefotoclub Brescia, diventato poi il Museo della Fotografia a lui intitolato. Partendo come autodidatta e fotografo amatoriale, diventò nel tempo un “maestro dello scatto e della luce”, invitato da editori nei maggiori musei del mondo e facendo scuola a tante generazioni di fotografi.

Come riportato, Alberto Sorlini è stato il primo vero fotografo della Mille Miglia – evento a me particolarmente caro e che ho avuto modo di documentare, ottenendo anche riconoscimenti nel relativo concorso fotografico (vgs. articoli MILLEMIGLIA – Mostre Fotografiche Analogiche personali di Ivan Mologni ©; a Bergamo, un grande ritorno: le Mille Miglia; Bentornata Mille Miglia!; Le Mille Miglia del 2016 a Bèrghem; Mille Miglia in una sede particolare; MILLEMIGLIA – Mostre Fotografiche Analogiche personali di Ivan Mologni ©).

Ho avuto il piacere e l’onore di conoscere personalmente Alberto nel 1996 in occasione della mia premiazione e di lui conservo il ricordo di una persona affabile, gentile, appassionata della fotografia argentica, sempre umile e disponibile. E’ stato in grado di esportare nel mondo per ben 10 anni – dal 1947 al 1957 – la bellezza delle automobili storiche, dell’ambiente magico delle Mille Miglia, della sofferenza dei partecipanti e della gioia dei vincitori: Alberto resterà nella storia della Fotografia e dell’Automobile!

“F.C.B.: testimoni della storia nella Fotografia”

Le investigazioni del F.C.B. …

Riportiamo in questo articolo un intrigante ritrovamento del Foto Club Bergamo:

Il ritratto, in carta semi lucida e dalle tonalità calde, è stato realizzato dallo Studio Fotografico “Foto 900” in via Indipendenza nr. 20 a Bologna ed ha come protagonista un distinto signore di circa 30/35 anni, occhi chiari, tratti regolari, con cappello nero in feltro e papillon nero.

Lo scatto, presumibilmente risalente agli anni 40, è stato effettuato evidentemente da uno studio professionale, visto l’utilizzo di luci di schiarita sia a destra che a sinistra e le tonalità morbide, tipiche dei ritratti dell’epoca.

Infine un ultimo indizio: il messaggio in stilografica blu: “Ai miei nipoti Tilde e Renzo Rotilda” (almeno questa dovrebbe essere l’interpretazione della calligrafia).

Il Foto Club Bergamo continuerà con le “indagini”, in attesa di collaborazioni esterne per poter identificare il nome della persona raffigurata!

“F.C.B.: Investigatori dell’Analogico!”

Immagini storiche dei Soci/Socie del Foto Club Bergamo

di © Ivan Mologni

Foto in alto: Il Gruppo fotografato durante il reportage al GAVS (Gruppo Amici Velivoli Storici) v. articolo Il restauro dei Velivoli Storici

Foto a sx: Un momento di pausa e relax (non solo fotografia per ritemprare dalle fatiche);

Foto a dx: Lo scrivente con allievi durante un corso di fotografia in esterno.

“F.C.B.: Nella continuità faremo la storia!”

A ricordo, con nostalgia, dell’Arch. WALTER BARBERO (1941 – 2010)

di © Ivan Mologni

Ho visitato, sabato 5 settembre 2020, la mostra dell’archivio di Walter Barbero presso la Libreria Incrocio, in via Quarenghi nr. 32 a Bergamo.

Walter Architetto, viaggiatore, collezionista e fotografo. Autore di una fotografia analitica, indagatrice e poetica.

Ho visitato questa mostra significativa di una parte della sua produzione fotografica, in un’atmosfera che ben rappresenta Walter Barbero.

Lo avevo conosciuto durante i miei studi di architettura all’Università Politecnico di Milano sostenendo un esame in cui lui era docente. Avendo poi avuto modo di conoscerci, le passioni che ci accomunavano sono state la Fotografia e l’Architettura.

Non mancava occasione che fosse presente alle mostre del Foto Club Bergamo elargendo commenti entusiasti alle nostre fotografie. E’ stato presente anche al 30° Anniversario della fondazione del F.C.B. (1979/2009), tenutosi in Bergamo presso la ex chiesa della Maddalena.

Per l’occasione, presento una fotografia, non posata e che gli era particolarmente piaciuta. Con piacere, ho fatto omaggio della stessa alla moglie Ines Crotti che era presente all’inaugurazione della mostra. Con lei abbiamo poi avuto modo di ricordare di Walter, rievocandolo tramite le sue splendide foto.
Veramente, per tutti noi, dieci anni di nostalgia.

Di seguito riporto una foto di Walter scattata dall’amico Carlo Leidi © “notaio per dovere e fotografo per passione” come lui stesso amava definirsi.

Nel maggio 2014, presso il Convento di san Francesco (Piazza mercato del fieno 6/A, Città alta, Bergamo), si tenne la mostra fotografica “Punti di vista. L’Africa nello sguardo di Tito e Sandro Spini, Carlo Leidi e Walter Barbero”, realizzata in collaborazione con gli Amici del Museo storico. L’esposizione presentava una selezione di fotografie di Tito e Sandro Spini, di Carlo Leidi e di Walter Barbero scattate in Africa a partire dagli anni ’70.

P.S. Per la cronaca, Walter usava una Leica a telemetro, da lui considerata una splendida meraviglia meccanica ed ottica.

La mostra di Walter è attiva fino alla fine di settembre 2020, in via Quarenghi nr. 32.

“F.C.B.: La passione ribelle della Fotografia”

PER NON DIMENTICARE!!

Solidarietà agli Stati Uniti contro il Terrorismo Islamico

William G. (Bill) Biggart

nato a Berlino il 20 luglio 1947

morto a New York l’11 settembre 2001

un fotografo eroico

È stato uno dei fotografi che hanno immortalato gli attacchi terroristici dell’ 11 settembre a New York.

Bill Biggart scatta l’ultima fotografia alle 10:28:24 di quel giorno, prima di venir travolto dai detriti derivanti dal crollo della torre nord del  World Trade Center:

Quattro giorni dopo, il suo corpo viene ritrovato assieme alla borsa contenente tre macchine fotografiche, sei rullini, la tessera stampa e una scheda di memoria contenente 150 fotografie, poi diventate famose e pubblicate il 15 ottobre dello stesso anno sul famoso settimanale Newsweek:

Il Foto Club Bergamo ha già reso onore a questo eroe nell’articolo in quell’ 11 Settembre, la storia di un eroico fotografo e, con l’approssimarsi di questa triste ricorrenza scolpita per sempre nei nostri cuori anche se da molti già dimenticata, intende ricordarlo quale fotografo appassionato e baluardo a difesa dei valori dell’occidente.

Quando l’interiore necessità di documentare, fotografando la storia, diventa eroismo e si paga con la vita

Quando l’interiore necessità di documentare, fotografando la storia, diventa eroismo e si paga con la vita!

Turisti per caso (2^ puntata)

Chiesetta di San Tomaso in Lemine, nota come San Tomè (secolo XI) ad Almenno S. Bartolomeo (BG)

di © Ivan Mologni

Architettura:

I conci di cui è composta salgono a tondo su due ordini, con lesene e archetti. Esiste un portale semplice con Finestrella e in alto sporge una pietra scolpita a guisa di rozza acquasantiera. Nella lunetta del portalino laterale, troviamo scolpita una Figura Romanica.

All’interno, la chiesetta ha due ordini circolari di colonne e una piccola abside. Due scalette interne, tagliate nelle spesse mura, portano alla loggia superiore, anch’essa dotata di nicchie e pertugi.

Per gli storici d’arte è uno dei monumenti architettonici più interessanti d’Italia . Sono passati dieci secoli e la Chiesa è rimasta intatta!

Riprese & Aspetti Tecnici:

Le riprese sono risalenti a novembre 2018 e mi hanno impegnato per diverse ore. I rullini sono di 12 fotogrammi; di questi 8 sono stati selezionati e riguardano gli esterni della chiesetta. Ci ritornerò sicuramente per fotografare gli interni della struttura con l’ Hasselblad SWC 903 munita di grandangolo Carl Zeiss Biogon 38mm f/4.5.

Altri accessori utilizzati: magazzini A12, staffa, paraluce professionale “Compendium” a soffietto, filtri e… un paio di guanti, indispensabili per mantenere le mani al caldo e non intorpidire le dita.

Per l’occasione, ho fotografato con una Hasselblad 500 c/m con prisma TTL.

Gli obiettivi Carl Zeiss utilizzati sono il Distagon 50mm f/4, il Distagon 80mm f/2,8 ed il Distagon 150mm f/4. Riprese effettuate con treppiede Manfrotto 055 X PROB e testa a sfera 488 RC2 made in Italy

(N.B.: La Reflex Hasselblad produce negativi in formato 6X6 ma in fase di stampa ho preferito, per gusto compositivo personale, stamparli in formato 4.5X6)

La pellicola utilizzata è la Kodak TMAX 400 sviluppata con l’omonimo rivelatore TMAX diluito in 1 + 4 a 24°

Camera Obscura:

In Camera Obscura ho stampato con un ingranditore a luce alogena DURST 605 con obiettivo Rodagon 80mm.

La carta usata è la ILFORD lucida, sviluppata in modo tradizionale. Sono poi intervenuto con un viraggio concentrato al “the”…. esatto, proprio la bevanda! Ho tenuto in bagnomaria le stampe per un tempo prestabilito, dai 3 ai 5 minuti: in base alla durata del tempo di immersione della stampa, aumenta l’intonazione. Infine ho proceduto all’essiccamento. Questi sono i risultati:


Per approfondire con modalità specifiche e professionali le tecniche descritte nel Blog, invito tutti a frequentare i “Corsi d’insegnamento alla Camera Obscura – Antiche tecniche” che promuovo durante l’anno al Fotoclub Bergamo, in sede, il giovedì alle ore 21. Provare per credere!

F.C.B.: “La Competenza che fa la differenza!”

Il restauro dei Velivoli Storici

di © Ivan Mologni

Per celebrare il prestigioso traguardo delle 50.000 visualizzazioni La voce del Presidente F.C.B.: Blog oltre 50.000 visualizzazioni (anzi 51.000…) ormai giunte, al momento della pubblicazione di questo articolo, a 54.365, desidero presentare una prestigiosa Mostra Fotografica sui “Velivoli Storici” composta da ben 50 opere nel formato 30X40, tenutasi presso la Biblioteca Rionale di Città Alta – Bergamo.

Tale lavoro rappresenta il restauro di “velivoli” da parte del G.A.V.S. – Gruppo Amici Velivoli Storici –  documentato da noi del Foto Club Bergamo. Il collettivo F.C.B., composto da circa 10 associati, ha presentato pubblicamente i cimeli, gli aerei che poi hanno volato presso l’Idroscalo di Milano. Tra tutti spicca il “Caproncino” degli anni ’30 (pezzo da collezione) in servizio come idrovolante: ha volato alla perfezione, come da noi di seguito documentato. Il Velivolo è stato prodotto dalla Caproni Aeronautica Bergamasca,  azienda aeronautica italiana, attiva tra il 1920 e i primi anni del Secondo Dopoguerra.

A questa storica società sono particolarmente legato: mio nonno Mandelli Camillo ha lavorato alla Caproni Aeronautica Bergamasca in qualità di Capo Reparto e disegnatore meccanico degli aerei, mentre la moglie – quindi mia nonna – Donati Elisa, sempre alla Caproni, si occupava della colorazione e mimetizzazione degli aerei impiegati durante il conflitto mondiale. Grazie alla fotografia analogica che mi ha permesso di ricordare due familiari a cui sono molto legato! Di seguito una foto storica della mia famiglia:

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foto grande: i nonni materni Elisa Donati e Claudio Mandelli
foto a sx: mia nonna – Elisa Donati – a 20 anni. Fotografia eseguita in studio da “Fotografia Moderna” – via XX settambre 47 nel 1917 a Bergamo
Foto a dx: famiglia Mandelli. da sx: Camillo Mandelli (N. 1894 – M. 1958), Elisa Donati (N. 1897 – M. 1988), mio zio Umberto, mia madre Dina e mia zia Renata. Foto “Arrigoni” – già “Taramelli” nel 1938 – via T.Tasso 22, Bergamo

Ritornando a noi, gli appassionati di volo, con successi e riconoscimenti, hanno voluto renderci partecipi attivi. La mostra ha riscontrato un notevole successo di visitatori, rendendoci orgogliosi per quanto documentato fotograficamente e stampato in Camera Obscura, anche con viraggi parziali sul fotogramma. La mostra è disponibile per essere, ancora oggi, ripetuta; siamo sicuri che gli appassionati di allora e di oggi non mancheranno all’esposizione: la bellezza e la sorpresa contribuiranno ad attirare sempre più appassionati, sia nella fotografia che verso gli aerei storici che, ancora oggi, si esibiscono nei raduni.

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Il G.A.V.S. – Gruppo Amici Velivoli Storici:

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Dati tecnici:

  • macchine fotografiche analogiche meccaniche marche CANON, CONTAX, NIKON, OLYMPUS, PENTAX;
  • tutte le stampe sono state eseguite dagli autori in Camera Obscura, con sviluppo del negativo e stampe opache baritate, con interventi parziali di viraggio in seppia su particolari del restauro degli aerei.

 

“F.C.B.: La passione …. si vede!”