Immagine

Uno scultore nel mirino

Alla ricerca sempre di mestieri antichi (ma ancora attuali), ho trovato un meraviglioso artista che ha bottega situata in Bergamo Bassa, in Via Pignolo n° 38/b, vicino alla Piazza di S. Spirito. Attirato dal personaggio, ho chiesto a lui il suo nome, il quale mi ha risposto che è Marino Angelo Rossi. L’ho ripreso fotograficamente fra gli attrezzi del mestiere: sgorbie e scalpelli in un profumo di legno intenso appena intagliato. Con la mia “Contax G2” a telemetro e attrezzato con obiettivo “Distagon 2.8/28 della Cari Zeiss, l’ho voluto documentare all’opera, mentre intagliava a bassorilievo una Madonna su tavoletta cesellandola con grande maestria. Inoltre, mi ha illustrato ancora un grande pannello sempre intagliato e colorato ed ancora altre lavorazioni e creazioni: perfino un registratore a nastro funzionante e reinterpretato in modo artistico. L’artista, a suo dire, oltre che cimentarsi con il legno, si interessa di musica, letteratura, poesia e astronomia. Un artista unico ed infaticabile nel suo genere, che passa gran parte del suo tempo nel suo atelièr. Ho voluto eseguire questi scatti fotografici “in punta di piedi” per non disturbarlo troppo. Ho unito la mia passione fotografica con un artista eclettico. Si è occupato anche di avanspettacolo, e per un certo periodo, è stato insegnante, muratore ed artista di strada. Un uomo che merita di essere conosciuto e naturalmente immortalato con fotografia a pellicola. I dati tecnici per le riprese sono: pellicola Ektar 100 negativa con flash Contax TLA 200.
Caro Marino ti mando un grande saluto ed un ringraziamento per avermi concesso quest’intervista; il fotoservizio, in esclusiva, è del Presidente del FCB, Architetto Ivan Mologni.

La pagina degli “Antichi Mestieri”

Si arricchisce vie più la pagina che raccoglie le attività lavorative dei nostri “vecchi” e che, piano piano, sembrano destinate a soccombere con l’avanzare sempre più aggressivo delle nuove tecnologie. E’ la volta dell’incisore a mano e dello “zucchero filato” che profumava sempre, con le frittelle e i croccanti alle mandorle, l’ingresso alla Fiera di Sant’Alessandro per la felicità dei bambini!

Echi di Terre Lontane: Perù

Un breve reportage del viaggio in Perù di dicembre 2018: per la quinta volta ho avuto la possibilità di visitare questo splendido paese, ma quest’ultimo è stato il mio primo viaggio “analogico”; quindi grandi aspettative ma anche particolare attenzione (e preoccupazione) nella preparazione e nella ricerca per portare a casa scatti interessanti. Per questo non ho voluto correre rischi: Pentax MX (piccola, affidabile … e appena revisionata) con ottiche 28 – 50 – 135mm. Anche per quanto riguarda le pellicole sono andato sul sicuro: solo diapositive Fuji Provia 100f, per catturare i colori unici di questo popolo e di questi paesaggi.
Pubblico solo alcune fotografie con la speranza di riuscire a rendere almeno un’idea della varietà degli ambienti e della gente che solo questa splendida terra è in grado di offrire!
Riccardo Scuderi



Ad Ardesio per scacciare l’inverno…

Ogni anno, sul finire del 31 Gennaio, cerniera tra inverno e primavera, ad Ardesio in alta Valle Seriana prendono il via i gelidi tre “giorni della merla” e si “scaccia” l’inverno con la “Scasada del Zenerù”: consolidata tradizione del paese, divenuta ormai un frequentato avvenimento folcloristico. Anche questa un’ottima occasione per un’uscita sociale collettiva del Fotoclub! E’ vero che per “scacciare” l’inverno, il freddo e la brutta stagione, si fa un gran baccano con campanacci, latte, raganelle giganti attraverso un percorso storico delle vie del paese ma intanto per il nostro fotografo abbiamo consigliato l’utilizzo di fotocamera reflex solo meccanica (tipo Contax S2B) per evitare le possibili noie che la temperatura (prevista ben sotto lo zero) potrebbe causare alle batterie; e non solo ma anche un buon paio di guanti di lana per isolare le dita dal contatto con il metallo della camera. Per la circostanza, altrettanto necessari nel corredo le pellicole Kodak da 200 Iso e obbiettivi zoom (tipo Vario Sonnar 28-85) per passare rapidamente dai primi piani a foto di gruppo. Ma l’ultima raccomandazione è stata quella di non scottarsi avvicinandosi troppo al gran falò finale!!

Fotocamere d’epoca per una Città Alta insolita

La proposta per una uscita di studio con allievi era l’utilizzo di una gloriosa macchina fotografica e ottenere immagini particolari della nostra splendida alta città. La scelta è caduta sulla Contax S2 della speciale edizione per il 60° anniversario; macchina meccanica con esposimetro incorporato a lettura nel mirino spot. Non comuni i personaggi incontrati nel percorso né il paesaggio ripreso dallo spalto del chiostro di San Francesco, nel quale è attivo da novembre il museo permanente di foto e attrezzature fotografiche analogiche.

Reportage domenicali di Ivan Mologni per le mura di città alta

Il mio peregrinare per Bergamo Alta, mi ha portato, lungo le mura di imbattermi in un “fotografo ambulante” di strada. Faceva foto con consegna di circa 10’ minuti.
Non ho resistito e con l’antica tecnica ottocentesca, mi sono fatto ritrarre con il mio fido bassotto Kiko Pota.

Funzionava il tutto così. In una macchina di legno (tipo banco ottico) ma per dimensione, il fotografo scattava una fotografia della posa su carta fotografica, calcolando l’esposizione con esposimetro Gossen Lunasix 3 e regolando tempo e diaframma.
Così facendo otteneva un negativo su carta che sviluppava in questa macchina di legno che conteneva un bagno unico: rivelatore e fissaggio.
Toglieva il negativo di carta in formato 10×15. Constatato il buon risultato, risciacquava il tutto e poi riproduceva con la macchina a distanza predisposta, il negativo di carta e otteneva su un altro foglio 10×15 il positivo.

Risciacquo e asciugatura in 10 minuti. E poi consegna.
Il buon risultato è quello che vedete nella stampa allegata: un positivo e un negativo con il sottoscritto e il bassotto.

Ho fatto anch’io alcuni scatti a questo fotografo di natura e stile ‘800. Ho saputo che è di Cisano bergamasco e si diverte alla domenica in questa eccezionale attività storica.
Parlando a lungo con lui l’ho portato a conoscenza che lo scrivente è Presidente del Fotoclub Bergamo e nei miei Corsi diffondo antiche tecniche: il viraggio, la cianotipia, la gomma bicromata e positivi su ferro. Qui ha risposto che è interessato e verrà a trovarci per apprendere queste affascinanti tecniche. A presto!!
Ivan Mologni

Avvistamenti “analogici”

Salve amici! I nostri avvistamenti sono continuati anche a ferragosto! E non solo a Bergamo…..
Ecco qualche bella immagine di incontri casuali con appassionati della pellicola “intercettati” durante le vacanze.

Siamo Puglia, in una splendida Monopoli, dove abbiamo visto questa giovane coppia di Palermo: Emiliano e Annalidia, in foto a fianco di Silvana.
È’ proprio un avvistamento speciale perché “Lui” si cimenta nel medio formato, con una fantastica Yashica 124.. Bravo Emiliano continua così!!
Arrivederci! Se passate da queste parti venite al Fotoclub!
P.S. Vogliamo vedere anche Annalidia alle prese con una bella “meccanica”!

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Iseo, 26 agosto
Da Liverpool!! Alex, Sarah, Dion e Alison, quattro giovani turisti inglesi in vacanza sul nostro lago. Appassionati di fotografia analogica.
Alison porta una favolosa Olympus OM1….. Dion, una bellissima Pentax Spotmatic…
Cosa dire?…..Bravissimi, complimenti!! Viva la fotografia a pellicola!
Arrivederci ragazzi, scriveteci!

Iseo, 26 August
From Liverpool !! Alex, Sarah, Dion and Alison, four young English tourists on holiday on our lake. Analogue photography enthusiasts.
Alison brings a fabulous Olympus OM1….. Dion, a beautiful Pentax Spotmatic…
What to say? ….. Bravissimi, congratulations !! Long live film photography!
Goodbye guys, write us!

Bergamo assolata…

Anche sotto il solleone… anche con molte vie deserte e gli abitanti rinchiusi in locali freschi o sulle spiagge… anche con il silenzio di certi giorni estivi di festa, la nostra amata Bergamo Alta resta sempre nel nostro cuore come un’antica nobildonna che osserva paziente lo scorrere del tempo e il cammino dei suoi abitanti. Le poche immagini riportate nella pagina a Lei dedicata, come pure tutte le immagini inserite nei tanti libri che ne parlano, non potranno mai riassumere l’atmosfera incantata di certi angoli che appaiono all’improvviso a coloro che percorrono le sue strade..


Bergamo Historic Gran Prix: un grande appuntamento

Domenica 27 Maggio 2018 storiche e prestigiose vetture da corsa son tornate in Città Alta per disputare la 13° edizione della Coppa Città di Bergamo (rievocazione storica del GP di Bergamo che vide trionfare Tazio Nuvolari su Alfa Romeo P3 nel 1935) nella formula Bergamo Historic Gran Prix collaudata con grande successo di pubblico.
Il Circuito delle Mura (m 2920), percorso anche quest’anno in senso orario, come nel 1935, parte da Piazza Cittadella, attraversa la porta del Pantano, scende dalla Boccola e, dopo il lungo rettilineo fino alla chiesa S.Agostino, passa l’impegnativa curva con cambio di pendenza, segue la salita del Viale delle Mura e poi la chicane della porta S.Giacomo seguita dal rettifilo di Santa Grata e, dopo la curva a 90° del Seminario, giunge al traguardo di Colle Aperto.
Hanno partecipato alla gara 80 selezionati bolidi d’epoca di assoluto pregio F1 e F Junior anni ’50-’60, ANTEGUERRA GP/SPORT e GTS/SPORT fino al 1975 delle case più blasonate: Ferrari, Alfa Romeo, Bugatti, Maserati, Porsche, Jaguar, Lamborghini, Aston Martin… importanti scuderie storiche, con la partecipazione di personaggi del mondo automobilistico sportivo e dello spettacolo.
Come ormai da tradizione, per rievocare i GP motociclistici sul circuito delle mura avvenuti negli anni ‘ 50, si sono disputate due manche dedicate alle moto da GP storiche pre 1975 con protagonista assoluto il nove volte campione del mondo Carlo Ubbiali.
Per i Soci del Fotoclub una ghiotta occasione per immortalare un evento internazionale con uno sfondo storico.

Documentare l’Urbanistica, l’Architettura e l’Ambiente urbano

Molte volte i Soci del nostro Fotoclub si sono impegnati nel riprendere angoli suggestivi o vedute particolari di costruzioni storiche o moderne, della nostra e di altre città, e, a volte, collaborando con le immagini ottenute a importanti pubblicazioni.


… e capita anche di dover documentare dei moderni scempi, delle vere violenze inferte al paesaggio urbano da costruttori e amministrazioni completamente insensibili all’atmosfera che tante località sanno dare come contributo alla qualità della vita. Così assistiamo attoniti alla costruzione, sotto il baluardo di San Giacomo ripreso prima in una vecchia foto, di un altro “mostro“. Questo, innalzato proprio in una zona dove, presumibilmente essendoci una particolare protezione in seguito al riconoscimento Unesco, ci si aspetterebbe di potere realizzare immagini molto significative sulle “opere di difesa veneziane”. Questa nuova costruzione potrà così ben fare compagnia al suo predecessore costruito in via Autostrada che fece scomparire da quella zona lo skyline, una delle vedute più belle e caratteristiche della nostra Bergamo.

Avvistamenti “analogici”

Un nuovo avvistamento “analogico”
Ecco Matilde, giovane studentessa milanese qui “intercettata” dai nostri amici in Città Alta, un sabato pomeriggio del gennaio scorso.
La sensibilità artistica respirata in famiglia l’ha portata a scoprire presto la fotografia analogica con la sua bella Olympus OM 10 -la vedete a tracolla- notevole reflex automatica a priorità di diaframmi degli anni ’80.
Matilde, ci ha parlato del desiderio di volersi cimentare nel magico mondo della camera oscura, per cui rinnoviamo l’invito a venirci a trovare al nostro foto club.
Ciao, a presto!

I Tesori della Tradizione Bergamasca

Nella Sala Viterbi del Palazzo della Provincia è stata aperta fino al 31 Gennaio l’esposizione dal titolo “I Tesori da scoprire – i burattini della tradizione bergamasca”.
Bellissima manifestazione che comprendeva anche spettacoli di burattini e incontri con le scuole. Non poteva certo mancare chi, come il nostro Fotoclub, è amante della nostra storia e delle nostri radici. Erano esposte famose collezioni come quella delle famiglie Milesi di S.Pellegrino e Losa di Cisano B., risalenti alla fine dell’800, quella del fabbro Pietro Scuri di Città Alta, il Gioppino della collezione Lucchetti, ecc.
La raccolta delle nostre immagini, riprese con pellicola Fuji 200 e stampate poi su carta Fujicolor Crystal Archive Paper Supreme per negativi ad alta definizione, serviranno anch’esse per far conoscere ai posteri la bellezza e la semplicità delle tradizioni della nostra terra.
Qui sotto alcuni scatti “riassuntivi” dell’esposizione.

Le vie di Bergamo in festa

Trovarsi immersi in una festa, in un avvenimento particolare per un luogo comune è sempre una situazione ricercata da tutti i fotografi e anche i Soci del Fotoclub si trovano sovente “on the road” per una esperienza “documentativa”. E questa era la volta di due feste svoltesi nel mese di Ottobre in importanti vie del nostro centro cittadino: via Angelo Mai e via Giacomo Quarenghi… ma l’atmosfera che si respirava nei due casi è risultata esser però ben diversa.
In via Angelo Mai, c’era un’ambiente coloratissimo e vivace che a stento il nostro grandangolo da 28mm, montato sulla Contax S2 (solo meccanica), con difficoltà è riuscita a contenere.


In via Giacomo Quarenghi, la manifestazione, forse l’unica “calata” dall’alto con un programma roboante e con stimolanti attività culturali, comprendeva iniziative svoltesi per la gran parte di sera e in interni mentre la strada, pressoché inutilmente chiusa al traffico, rimaneva pochissimo animata e altrettanto poco frequentata, tanto che anche la nostra brava Contax 167 col 35/70 di Karl Zeiss, di tanto in tanto doveva essere incoraggiata.

La Festa del Borgo del 2017

Borgo Palazzo invasa da trentamila persone immerse in balli, canti, street food e giochi per bambini.
Una grande festa per tutta la città e un successo di partecipazione, come testimonia il reportage, di cui non poteva mancare la documentazione del nostro Club.
In una giornata dal tempo variabile, ottimi i risultati ottenuti utilizzando la pellicola Kodak Portra 160 Iso.


Gli antichi mestieri

La nostra raccolta di immagini, aventi come oggetto gli antichi mestieri, supera ormai abbondantemente le cento unità, di cui oltre sessanta pubblicate sullo storico periodico del Ducato di Piazza Pontida, il “Giopì”.
Immagini di uomini e donne impegnati come lo erano i nostri “vecchi” che, con pochi mezzi e poca tecnologia a disposizione, dovevano comunque tirare avanti, con fatica e pazienza, una famiglia. Immagini di una umanità e di una cultura popolare del lavoro che ci appartiene, che è la nostra Storia, e che ci ricordano costantemente da dove proveniamo e il rispetto dovuto a coloro che la nostra Società e il nostro benessere hanno saputo costruire.
Una raccolta fotografica che prosegue incessantemente e che meriterà certamente in futuro una degna pubblicazione.

Rapsodia Carnevalesca

Rapsodia Carnevalesca: Il tema è un classico, conosciuto e amato da tutti.
E’ difficile, infatti, sottrarsi a quell’atmosfera di fantasia e arte, in una dimensione immaginaria, onirica e burlesca che il rito del carnevale emana con forza, nonostante il “logorio della vita moderna” e la monotonia di ogni nostro gesto quotidiano.
Il carnevale in fondo, ci da’ la possibilità di ritornare tutti un po’ bambini, alla nostra età dell’oro, all’era mitica dove tutto è possibile come sentirsi un Re o una Regina, una dama o un cavaliere, oppure un eroe invincibile ma anche un satiro, un burlone e così via..
Eccovi quindi una piccola selezione di alcune immagini scattate dai nostri soci sempre presenti che abbiamo potuto vedere al nostro Fotoclub, in una divertentissima serata dedicata al “Carnevale tra Bergamo e Venezia” e alla tradizionale sfilata di mezza Quaresima.

Oliviero Gotti

Tiziano Nava

Ivan Mologni

Complimenti ai nostri Tiziano, Ivan e Oliviero.

 

AVVISTAMENTI ANALOGICI

Carissimi amici, è proprio il caso di dire che la nostra piccola idea di mettere sul blog gli scatti ai turisti con macchina analogica avvistati in città, è ricambiata da tutti con tanta simpatia e tanto entusiasmo che ci lusingano.
La conferma di quanti appassionati e professionisti si dedichino oggi alla pellicola!
E allora, ecco due belle foto di Ivan riprese in Città Alta.
La prima, è un autoscatto in bianco e nero di fronte alla cisterna dell’Ateneo, con una simpatica, giovane coppia straniera dotata di Rolleiflex T.
La seconda è veramente eloquente perché riprende un visitatore, venuto da chissà dove, mentre con perizia si appronta allo scatto con cavalletto, scaletta e due reflex: certamente un ammiratore della fontana del Contarini!
A presto ragazzi, ai prossimi avvistamenti!

In corso a Bergamo la 3° edizione della “Fiera dei Mestieri”

Anche questa manifestazione che ha sempre ottenuto a Bergamo una buona presenza di pubblico, non poteva sfuggire all’album di documentazione della città del nostro Fotoclub. Ecco di seguito, in alcuni scatti di Ivan Mologni, i giovani impegnati nelle attività artigianali che li vedrenno impegnati nel prossimo futuro.

AVVISTAMENTI ANALOGICI

Proseguono in città gli “avvistamenti analogici”… dopo le due simpatiche polacche recentemente segnalate (vedi Kasia e Zuzia da Varsavia), ecco già un secondo avvistamento!
Proprio sotto la Torre di Gombito, “tra cardo e decumano”, dove si aggirava un simpatico turista con ben due Hasselblad panoramiche a tracolla.
Si chiama Virgilijus e viene da Vilnius, Lettonia. Nell’istantanea è tra i nostri Silvana e Riccardo, a sua volta con la Rollei.

Virgilijus è un grande professionista che ama scattare anche in pellicola. Qui di seguito il sito del suo studio fotografico a Vilnius: www.sviesosratas.lt …Quanta Storia!
Anche a Virgilijus mandiamo un saluto e l’invito a tornare a Bergamo, tra gli amici del Fotoclubg.
Ai prossimi avvistamenti!!

AVVISTAMENTI ANALOGICI

Con questo “fantastico” titolo, ci piace avviare la nuova rubrica che vogliamo riservare a quelle immagini casuali scattate dai nostri soci, ai tanti visitatori dotati di macchina a pellicola che sempre più spesso capita di incontrare per le vie di Bergamo.
E’ una piccola idea che ci dà la possibilità di costatare simpaticamente la diffusione della fotografia analogica, che sappiano in grande rilancio, ma soprattutto di conoscere tanti amici che da ogni parte del mondo vengono ad ammirare la nostra città e condividono la nostra passione.

Siamo felici di inaugurare con l’istantanea di queste due belle turiste, con Holga 120, scattata dal nostro Oliviero in Città Alta a febbraio.

“E’ con molto piacere che vi presento: Kasia e Zuzia da Varsavia. Le ho conosciute con Silvana la mia compagna, in foto tra loro, mentre si aggiravano in Piazza Vecchia. Avevo subito notato la loro “Holga” e ho chiesto loro ti poterle fotografare. Invito subito raccolto con un bellissimo sorriso, e… magia… siamo diventati subito amici!”.
Kasia è architetto e fotografa Fine Art. Espone le sue opere in Europa e Stati Uniti, con importanti riconoscimenti. Si dedica in particolare al grande formato con l’antica tecnica del collodio e anche al formato 6×6.
Anche Zuzia è giovane fotografa appassionata, oltre che studiosa d’arte, scultrice e modella!
Guardate il loro sito: www.kalua.pl .. Siamo al massimo!
A Kasia e Zuzia il nostro caloroso saluto e l’invito a venirci a trovare al Fotoclub!

In Piazza Pontida, un’occasione unica

Per gli auguri di Natale, il Ducato di Piazza Pontida ha voluto regalare ai Bergamaschi un concerto della “nostra” musica che resterà un “unicum” nella storia: i nostri due grandi, Vava e Bepi, hanno cantato insieme raccogliendo lunghissimi applausi del numeroso pubblico presente, accorso alla manifestazione.

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Le 500 nella città dei Mille

Il primo decennale (2006-2016) del “500 RACING CLUB BERGAMO” è stata l’occasione per il raduno delle Fiat 500 d’epoca (1957-1975) sul Sentierone di Bergamo e anche una bella opportunità per documentare lo stato delle rimanenti di quella famiglia di piccole giganti che hanno lasciato un grande segno nello sviluppo della nostra società.

raduno 500

Per le immagini di Ivan Mologni, ottimo come sempre il lavoro della reflex Contax RX con Zeiss Vario-Sonnar 28-85 e Fujicolor 200, riportato poi su carta Fujicolor Crystal Archive lucida.

L’abbraccio delle Mura

Non poteva mancare anche su questa manifestazione un reportage fotografico del nostro Fotoclub. Le nostre stupende Mura bergamasche a fare da sfondo e i tantissimi partecipanti come interpreti principali.
Tra le principali attrezzature utilizzate : – Fotocamera Contax S2b (la meccanica per eccellenza)  – obbiettivi: Zeiss Distagon 28mm, Zeiss Planar  50/1.7, Sonnar 135/2.8 – pellicola: Fujicolor 200 Iso. Come quasi sempre nei reportage, si è utilizzata una pellicola di sensibilità superiore per poter sfruttare tempi più veloci o diaframmi più chiusi per aumentare la profondità di campo e poi: composizione immagine (“se il fotografo non vede, la macchina fotografica non lo farà per lui”), esposizione e messa fuoco gli ingredienti fondamentali da rispettare per ottenere buoni risultati.

abbraccio mura

Historic Gran Prix – Circuito delle Mura

Era una giornata piovosa, più invernale che primaverile, quella del 29 maggio 2016 nella quale i nostri instancabili appassionati del Fotoclub Bergamo sono historic gp 1935stati impegnati a immortalare le evoluzioni delle gloriose vetture anteguerra GP lungo quel circuito storico che vide anche le gesta di Tazio Nuvolari, immortalate dal cinegiornale LUCE del 1935.

E così, tra le nostre numerose immagini, compaiono, impegnate nella gara bagnata del 2016, auto come la Maserati 26M e l’Almicar CGSS del 1928 e la Fiat Coppa d’Oro del 1935. E sfilano poi le Moto GP … mitiche Guzzi, Gilera, Ducati, Indian, MV Agusta, Benelli, Norton…

historic gp 2016

Come non ricordare che legato all’Historic GP è il Trofeo Giulio Foresti, istituito per commemorare il grande pilota bergamasco (1888-1965), che fu pioniere e campione dell’automobilismo sportivo oltre che l’unico italiano, con Felice Nazzaro, a tentare un record di velocità terrestre. Durante i primi test (non ufficiali) del 1924 la Djalma, costruita ad hoc, fu cronometrata a 257 km/h (il record era allora di 235 km/h, detenuto dalla Sunbeam 350 HP di Malcolm Campbell). Nel 1927, Henry Segrave, alla guida della Sunbeam 1000 HP, porta il record a 328 km/h; a Novembre dello stesso anno anche la Djalma è pronta ma, a Pendine Sands, nel Galles, durante un test, il pilota perde il controllo a circa 240 km/h: la vettura è completamente distrutta,  ma Foresti, che indossava come sempre solo un paio di occhialoni, esce incolume riportando solamente ferite lievi. Dal 1911 al 1933, gareggiando ai massimi livelli con i grandi campioni del volante, partecipa a numerose corse per diverse case automobilistiche, Itala, OM, Ballot, Peugeut, Schimd e nel 1928 diventa il pilota ufficiale della Bugatti. Il suo palmares è lunghissimo e stupefacente.

Le Mille Miglia del 2016 a Bèrghem

Reportage di Ivan Mologni

E’ ormai diventata consuetudine, dopo il 2015, la tappa con controllo orario delle Mille Miglia a Bergamo. Arrivano oltre 450 auto d’epoca e 150 sportive. Le mie grandi passioni soddisfatte in un sol colpo: fotografia (ovviamente a pellicola) e vetture storiche.
Per essere sempre operativo e pronto a tutto mi preparo due corpi Contax 167MT (del 1987) e due zoom, un 28/85 e un 80/200. Ricordo che lo scorso anno avevo optato per la pellicola Kodak 400 TMax b/n e utilizzato anche stampe in seppia per storicizzare l’ambientazione (e alcune di queste foto sono esposte nella mostra personale sulle Mille Miglia ora in corso).
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Quest’anno decido perciò di scegliere il colore e mi carico quindi di pellicole Fujicolor 200. La giornata di sole e l’atmosfera festosa sono un incoraggiamento a percorrere chilometri avanti e indietro per cogliere gli attimi particolari. E tra concorrenti pesco anche l’amico Ivan Capelli, il famoso pilota di Formula Uno – ora commentatore tecnico della Rai sui Gran Premi – durante un’intervista e pronto alla partenza.

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Poi mi dedico a qualche foto “dinamica”. Nelle manifestazioni sportive, per dare la sensazione del movimento, si utilizza il “penning” (o tecnica dell’accompagnamento) ossia si sposta la fotocamera seguendo il soggetto (in questo caso le varie auto) utilizzando un tempo d’otturazione lento (1\30 o 1\15), tenendo il diaframma piuttosto chiuso (f/16) e una messa a fuoco perfetta sul soggetto; per questo tipo di effetto si possono utilizzare obiettivi grandangolari (dal 18 al 35mm ) o il normale 50mm.

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…e non dimentichiamo neppure qualche scatto a parte per le simpatiche “bandierine” che fanno da allegra coreografia alla manifestazione e forse, perché no, future modelle del Fotoclub.

bandierine

Quando l’Arte scaturisce dalle mani…

Un’occhiata di Ivan Mologni nell’atelier dello scultore, un mondo tutto particolare in cui si respira aria di vera arte. Pierantonio Volpini, nato a Buenos Aires nel  1955, vive a Bergamo dal 1982. Scultore, proviene da studi tecnici e dall’ Accademia di Belle Arti di Brera e ha fondato la galleria “Progetto Volpini” negli anni ’80 con la scultrice giapponese Oki Izumi. Partecipa a diverse mostre e alla ricerca nel design e ha collaborato alla realizzazione di numerosi progetti. Nel suo “laboratorio” vengono sovente organizzati anche incontri culturali su vari argomenti.

Volpini 2