Estate ’24 a Innsbruck (Austria)

di Riccardo Scuderi ©️

La maggior parte delle foto del rullino “dimenticato” (v. articolo Foto di Città Alta (BG) “dimenticate” in un rullino…) erano il ricordo della scorsa estate passata in Austria, alla ricerca di un po’ di refrigerio. Ecco qui qualche scatto della città di Innsbruck, una cittadina tranquilla, sicuramente molto più movimentata in inverno, essendovi rinomate località sciistiche. Anche in questo caso la mia fedele Rollei 35 S ha confermato la sua qualità negli scatti, unita alla portabilità e compattezza…insomma la compagna di viaggio ideale!

Foto di Città Alta (BG) “dimenticate” in un rullino…

di Riccardo Scuderi ©️

“Rispolverando” un rullino Fujicolor 200 a colori dell’estate scorsa relativo ad una vacanza in Austria (che sarà oggetto di un altro articolo) ho trovato anche qualche scatto di Città Alta: sempre presente nei miei scatti, anche se sono scorci che ho visto molte volte, sono sempre fonte di ispirazione fotografica! Vi ripropongo, di seguito, questa breve carrellata. La macchina fotografica utilizzata è stata la sempre affidabile, pratica e qualitativa Rollei 35 S (v. articoli rollei 35s , La mia Rollei 35 S).

Giornata della Memoria delle vittime del covid – sabato 22 marzo 2025

Di Ivan Mologni ©️

“Commemorazione diffusa” il 18 marzo 2025 nei luoghi simbolo a Bergamo: il Cimitero Monumentale, Palafrizzoni e il Bosco della Memoria.

Per l’occasione il Fotoclub Bergamo BFI espone, presso la propria sede in via XX Settembre n. 70, scatti fotografici e un calendario realizzato dal proprio Presidente, Arch. Ivan Mologni.

La Mostra è attiva con una installazione fotografica e il Calendario 2020 del centro di Bergamo “deserto”. Gli scatti sono tutti in bianco e nero per scelta, per emozione, per dolore e per il rispetto della dignità dei tanti concittadini deceduti in quel nefasto periodo.

La Mostra presso la sede del FCB

L’evento fotografico è attivo dal 17 al 31 marzo 2025 dalle 16 alle 19, su prenotazione al n. 035 248500.

Bergamo ha pagato il prezzo più alto al mondo in termini di vite umane: oltre 16.300 morti! Anche il Fotoclub Bergamo piange ben 10 soci deceduti per il maledetto virus: riposino in pace, sempre nel ricordo e nella nostra memoria.

A tal proposito si dedicano questi versi di Ungaretti: ” Nel nostro cuore nessuna croce manca

Il Fotoclub Bergamo, fin dall’inizio della pandemia, è sempre stato in prima fila nel documentare e testimoniare gli eventi grazie allo splendido reportage del nostro Presidente dal titolo “Scatti dal Fronte Mascherina” che potete facilmente consultare in questo Blog.. Scatti “da strada”, autentici, che hanno contribuito a strappare un sorriso (anche se nascosto dalla mascherina) alle persone immortalate durante un periodo così buio, grazie anche alla dolcezza e allegria del nostro Kiko Pota, puntalemte presente in ogni scatto!

IL DIRETTIVO DEL FOTOCLUB BERGAMO BFI

Fotografia di montagna: Trentino – il giro del Sorasass e lago Santo

di Riccardo Scuderi ©️

Riprendo, dopo una lunga pausa, i miei reportage analogici sulla montagna questa volta in Trentino, dopo diversi articoli pubblicati sulla splendida Valle d’Aosta (vgs. articoli In escursione tra le vette della Valle d’Aosta; Valle d’Aosta: le cascate di Lillaz; Valle d’Aosta in Bianco e Nero) La settimana scorsa ho avuto modo di visitare il monte di Sorasass e il Lago Santo.

Per entrambe le escursioni ho scelto un giusto compromesso tra qualità e portabilità: Pentax MX dotata unicamente dell’obiettivo Pentax M 135 mm, focale per me sempre molto stimolante (vgs articoli Street Photography con il 135mm? Si può!; In giro per Città Alta – Bergamo con il 135mm). La pellicola è una Kodak Gold 200mm negativa a colori, sviluppata in C-41.

Il monte Sorasass si raggiunge tramite un panoramico giro ad anello di circa 7 chilometri che ripercorre un’area ancora piena di testimonianze e fortificazioni realizzate dall’esercito austro-ungarico a difesa dell’area di Trento tra il 1914 e l’inizio del 1915. Il tutto in una posizione panoramica che offre scorci suggestivi su Trento e la valle dell’Adige:

Il Lago Santo è uno specchio lacustre situato a 1.200 m in Val di Cembra. L’ho fotografato interamente ghiacciato, in un contesto particolarmente suggestivo, baciato da una giornata soleggiata:

La Pellicola Istantanea in vacanza…

di Riccardo Scuderi ©️

Dopo diversi mesi di “astinenza” torno a scrivere un articolo sulla fotografia istantanea, forse la tipologia di fotografia analogica più “pura”, visto che materializza – appunto istantaneamente – in una foto ciò che in quel momento il nostro occhio vede, senza particolari margini di errore o possibilità di correzione.

Ovvio che, utilizzando uno strumento del genere, si devono accettare evidenti compromessi: bassa definizione, luci a volte bruciate, sottoesposizione etc..

In occasione di uno dei miei recenti viaggi in Inghilterra ho sfidato me stesso portando con me esclusivamente mia Instax SQ6: foto istantanee e con il formato quadrato; una bella sfida!!

Lo stile “vintage” della SQ6

Una volta ripresa in mano la SQ6 (confesso, era un bel po’ che non la usavo…) i timori iniziali sono svaniti: la fotografia istantanea è “leggera”, autentica e gratificante! Ti permette di fissare quello scatto per sempre, magari annotando nel bordo inferiore una data o un pensiero. Sicuramente ripeterò l’esperienza!

Vi lascio una sequenza mista di scatti recenti utilizzando sia pellicole in bianco e nero che a colori:

Quando il gioco si fa duro… quelli della Fotografia Analogica iniziano a scattare!

A Venezia con la Hasselblad 500 CM…

di Riccardo Scuderi©️

Lo so, andare a Venezia durante una soleggiata domenica primaverile comporta senza dubbio dei “sacrifici”, come districarsi tra orde di turisti intenti a scattare tonnellate di selfie che dimenticheranno dopo averli doverosamente condivisi con l’universo. Per non parlare del peso da portarsi dietro tra ponti e ponticelli.

Ma quando in camera obscura sviluppi i negativi, ti rendi conto che ne è assolutamente valsa la pena! Scattare con la Hasselblad 500 CM è semplicemente…qualcosa di diverso; ti porta a meditare la foto, ad immergerti nell’immagine e a fissare la composizione premendo il pulsante di scatto e sentendo l’inconfondibile rumore dell’otturatore! Difficile da descrivere a parole, bisognerebbe provare, almeno una volta questa sensazione unica!

Riporto di seguito un breve reportage, utilizzando la pellicola Ilford HP5 – 400 Iso

Le fotografie possono raggiungere l’eternità attraverso il momento”

Henri Cartier-Bresson

Fuori, per strade e contrade…artisti, ritrattisti, musici, cantastorie e saltinbanco  per un po’ di allegria!

Di Ivan Mologni ©️

Fotografie, chilometri di strade e piazze, a tema libero. Questi scatti esprimono la libertà di interpretazione. Quando esco, durante i miei corsi di fotografia, desidero che i partecipanti si soffermino ad osservare attentamente quanto accade attorno a loro. Io lo chiamo “teatro di strada“.

Ognuno rappresenta se stesso, in completa libertà interpretativa e, con meraviglia, accade sempre qualcosa di interessante.

Osservare, comporre e fotografare, in bianco e nero a a colori, sempre attenti e sul “chi va là”!

Gli artisti sono ben felici di posare per noi e anche il fotografo è quindi ben disposto ad immortalare la scena.

Riporto, di seguito, una selezione di scatti come esempio.

Suggerimenti tecnici

Utilizzare una reflex veloce e leggera con due obiettivi zoom” 28/85mm e 80/200mm. Le pellicole devono essere piuttosto sensibili: dai 200 ai 400 iso; anche i tempi di esposizione devono essere rapidi, dal 1/250” al 1/500” (compatibilmente con la luminosità della scena) ed i diaframmi preferibilmente aperti… e buon divertimento!

Infatti, in questo reportage, ho utilizzato la Contax 167 MT con le due ottiche zoom marca Carl Zeiss. Questa macchina è leggera, veloce e impostata in automatico o con priorità sui tempi.

Foto 1. Dipinti tribali/suonatore di clarinetto
Foto 2. Il serpentaro/strani pagliacci
Foto 3. Alta uniforme/la cornamusa di Sofy
Foto 4. Susanna l’inventrice/i gioppini Bèrghem
Foto 5. Il pagliaccio buono/il teschio cattivo
Foto 6. Trucca bimbi/l’addestratrice di civette
Foto 7. Il suonatore/il prestigiatore
Foto 8. Il vigile:documenti!/un giro in bicicletta
Foto 9. Fotografo di strada/super turista fotografo
Foto 10. Maestro di flauto
Foto 11. Il pittore Caglioni di Bergamo
Foto 12. Carlo Ubbiali – Moto GP (9 volte campione del mondo e 8 volte campione italiano 1960) – viraggio in seppia
Foto 13. Il pittore Matteo di Bergamo Alta
Foto 14. Turista giapponese con Rolleiflex 6×6 a pellicola

Sempre in prima linea con i nostri Pellicolosi/e!

Fotoclub Bergamo BFI/PRO – le fotografie del Vice Presidente del FCB – Licio Villa

In questo articolo desidero segnalare le preziose fotografie del nostro Vicepresidente Licio Villa di Vimercate (MI).

Inizio con un interessante reportage sul trasporto eccezionale del sommergibile Enrico Toti al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, poi a seguire scatti di architettura, animali e ritratto.

Sequenza di scatti del sommergibile ripreso da varie angolature, sia a colori che in bianco e nero:

Street photography con murales:

Clanezzo – valle Imagna (BG):

Mura Venete di Bergamo Alta – la Polveriera (viraggio in seppia):

Il ramarro:

Cavalla con puledro:

Ritratto in doppia esposizione:

Vimercate, centro storico, fuochi in notturna:

Macchina fotografica Contax 167 MT con obiettivi zoom 28-85mm f/3.3 e 80-200mm f/4 Carl Zeiss; pellicole kodak TMax 100 (B/N) e Fuji 200 PRO (colore negativo); Treppiede Manfrotto 051.

Un bravo al nostro Licio, iscritto al Fotoclub da oltre 30 anni! Sempre avanti così nella fotografia analogica!

La pellicola fra arte e fotografia

Corso di fotografia base in esterni – uscite didattiche in collettivo e prova su strada reflex & obiettivi

di © Ivan Mologni

Il tema di una delle uscite notturne in collettivo del Fotoclub Bergamo è stato: “Bergamo città d’arte“. Questo sarà anche il tema della Mostra Fotografica celebrativa per il nostro 45° Anniversario, in una prestigiosa esposizione riconosciuta FIAF.

Riporto, di seguito, alcune foto esemplificative dell’uscita notturna. Le reflex utilizzate sono state: Pentax K1000, Nikon FM2, Leica R4/R5, Contax S2A e Olympus OM1, tutte rigorosamente meccaniche per una “goduria fotografica” massima!

Meditate gente, meditate: i “temerari” che nel 2024 usano macchine analogiche completamente meccaniche dimostrano, oltre che competenze tecniche indiscutibili, anche uno spessore artistico elevato, in un mondo dove ormai si fotografa ogni cosa, senza pensare, senza emozionarsi, ma solo per condividere immagini spesso artefatte ed ingannevoli. Per questo sempre difenderemo i nostri “Pellicolosi“, gli irriducibili della qualità e della verità; la serietà fotografica sempre, non la finzione.

Ecco alcuni miei scatti delle Mura di Città  Alta e S. Vigilio:

Macchina utilizzata: Contax S2A  + Treppiede Manfrotto 055 PRO B con testa 488 RC2, esposimetro Gossen Lunasix 3. Pellicola a colori negativa Fujicolor 200 PRO, sviluppo in C41 su carta fotografica Kodak Royal PRO. Obiettivi 25mm, 135mm, 180mm e 300mm tutti Carl Zeiss. Filtro Cokin Star 8.

F.C.B.: gli Irriducibili della qualità fotografica

Frecce Tricolori sul cielo di Bergamo

di © Ivan Mologni

In occasione del 100° Anniversario dell’Aeronautica Militare (1923 – 2023), ho voluto allestire una mia particolare Mostra Fotografica che sarà visibile il 2 dicembre 2023 in occasione dell’Evento/Invito che avrà luogo all’inaugurazione delle Collezioni Fotografiche e galleria dell’immagine unitamente, come già comunicato nell’articolo Anticipazioni dell’appuntamento del 2 dicembre 2023…, alla proiezione di Diapositive con sonorizzazione, ripetuta dalle 16 alle 19, per ben tre volte. Durante la visita sarà esposto il “Crest” Ufficiale delle Frecce Tricolori e la relativa medaglia commemorativa.

Al termine ci sarà il brindisi di auguri tra associati ed associate del Fotoclub Bergamo, con numerosi ospiti di prestigio!

Provare per credere! Sarete i benvenuti!

Dati tecnici:

  • nr. 2 macchine Contax 167 MT
  • nr. 3 obiettivi: 28/85mm f/3.3 – 80/200mm f/4 – 300mm f/2.8, tutti marchiati Carl Zeiss
  • pellicola negativa a colori: Kodak Gold 200 – sviluppo C 41
  • Diapositive: Kodak Ektachrome 100 – sviluppo in E 6
  • Carta di stampa negativa: Fujicolor Crystal Archive Paper Supreme lucida
  • Carta Diapositive: Cibachrome 2 lucida (sviluppate e stampate dallo scrivente)

Come fotografare un evento come l’ “Air Show”:

  • due macchine fotografiche leggere e veloci con motore, con cinghia larga e filtri UV
  • seguire con l’obiettivo gli aerei mentre si scatta, con scatti in sequenza di 3 fotogrammi al secondo grazie all’ausilio del motore
  • utilizzare tempi molto veloci, da 1/1000 – 1/2000
  • diaframmi compatibilmente medi, da f/8 a f/11
  • preferire ottiche zoom per una maggiore efficacia ed adattabilità alle scene che si presentano
  • sfruttare possibili effetti in controluce (vedi reportage di seguito)
  • sensibilità delle pellicole preferibile: 100/200 Iso
  • Informarsi su che longitudine/latitudine passano: quando si sentono i motori dei reattori…sono già sopra di voi!
  • selezionare messa a fuoco su “infinito” in modo da ottenere uno scatto più nitido possibile

Reportage

Scatti con pellicola a colori negativa:

Foto 1. “Benvenuti Alpini” a Bergamo – 83^ Adunata nazionale – 7/8/9 maggio 2010. Passaggio delle Frecce Tricolori dalla stazione FFSS verso Città Alta
Foto 2. Passaggio delle Frecce Tricolori da Città Alta verso la stazione FFSS
Foto 3. Altra prospettiva del passaggio delle Frecce Tricolori da Città Alta verso la stazione FFSS

Diapositive dello show delle Frecce Tricolori, sfruttando la “drammaticità” del controluce:

Foto 4.
Foto 5.
Foto 6.
Foto 7.
Foto 8. L’Autore in posa accanto al MB 339 A del 313° Gruppo di Addestramento Acrobatico delle Frecce Tricolori

Fotografia di viaggio: Atene – Grecia

di © Riccardo Scuderi

Riprendendo i reportage di fotografia dell’estate appena trascorsa – v. articoli Fotografia di viaggio: Isola di Santorini – Grecia (1^ parte) e Fotografia di viaggio: Isola di Santorini – Grecia (2^ parte) – un passaggio obbligato è stato presso la capitale greca ed in particolare la Acropolis, una rocca, spianata nella parte superiore, che si eleva di 156 metri sul livello del mare, sopra la città di Atene.

È patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 1987 ed è un simbolo duraturo dello spirito, della storia e della cultura che l’antica civiltà greca ha donato al mondo.

Riporto alcuni degli scatti che ho ritenuto più significativi, effettuati con la Rollei 35 S e pellicola bianco e nero Ilford HP5, sviluppata con chimici proprietari.

Fotografia di viaggio: Isola di Santorini – Grecia (2^ parte)

di © Riccardo Scuderi

Riprendo il reportage sull’isola di Santorini (vedi precedente articolo Fotografia di viaggio: Isola di Santorini -Grecia (1^ parte) con altri scatti effettuati con la macchina fotografica Rollei 35 S:

Bergamo Alta – Cittadella

di © Ivan Mologni

La Cittadella fu costruita nel sec. XIV da Bernabò Visconti, dove si crede fosse precedentemente sorto l’Anfiteatro Romano. Servì inizialmente da abitazione ai Visconti, poi sotto la Serenissima, al “Capitano” e, dopo il 1797 divenne sede del Prefetto e delle Amministrazioni, per poi infine rappresentare la sede del Delegato dell’I.R. Austriaco.

Successivamente fu convertita in sede di collegio commerciale e della Scuola di Magistrati. Attualmente, in sale appropriate, in una costruzione artisticamente ripristinata all’antica imponenza sotto la direzione del collega, Arch. Sandro Angelini, ospita i musei cittadini.

Nel report presento alcuni scatti, risalenti a settembre scorso, in cui è possibile ammirare la Cittadella in alcune suggestive vedute, finalmente sgombra da autoveicoli.

La macchina utilizzata è stata la Contax Vs, dotata di obiettivo Carl Zeiss 28/56mm, con pellicola negativa a colori Fujicolor 200, sviluppata in C 41.

Foto 1: una panoramica della piazza Cittadella
Foto 2: uno scorcio della piazza Cittadella con la torre della Campanella
Foto 3: i porticati viscontei in tutta la loro imponenza architettonica

Fotografia di viaggio: Isola di Santorini – Grecia (1^ parte)

di © Riccardo Scuderi

Continuo i miei reportage di viaggio: questa estate ho avuto modo di visitare l’isola di Santorini, in Grecia, una delle isole delle Cicladi, situata nel Mar Egeo e famosa per gli scorci di paesini a picco sul mare.

Le case bianche con i tetti blu arroccate in cima alle scogliere che si affacciano su un cratere sottomarino, le spiagge vulcaniche rosse e nere, l’azzurro del mare e del cielo di fine estate: questa volta sarebbe stato un suicidio portarsi rullini in bianco e nero!

Infatti la mia compagna di viaggio (oltre a mia moglie e mia figlia!) è stata la macchina fotografica Rollei 35 S – il compromesso perfetto tra compattezza e qualità – e diversi rullini a colore negativi kodak 200.

Della fantastica Rollei 35 S ho già parlato negli articoli La mia Rollei 35 S , Un fine settimana a Londra (1^ parte) e Un fine settimana a Londra (2^ parte)

“Waves of Life” – Ex Centrale Telefonica di via Tasso a Bergamo

di © Ivan Mologni

Il palazzo dell’ex Centrale telefonica di via Torquato Tasso a Bergamo, dal 4 giugno al 10 settembre, presta la sua facciata per diventare sede di “Waves of Live”, istallazione artistica ideata da Kaarina Kaikkonen, artista di origine finlandese e realizzata grazie al contributo dei cittadini di Bergamo che, nei giorni scorsi, attraverso una raccolta porta a porta hanno donato camicie, nuove ed usate, di vari tessuti e colori.

Gli abiti diventano frammenti di esistenza e reliquie di storia quotidiana che, come tasselli di un mosaico corale, compongono, legandosi e stratificandosi, una narrazione in continuo dialogo con la vita della città che, imperterrita, continua a scorrere per la via, tra i palazzi del centro.

“Medley” di Bergamo a colori

di © Riccardo Scuderi

Dopo il “Medley” di Bergamo in bianco & nero, ripropongo un reportage di scatti di Bergamo, anche in questo caso rinvenuti dallo sviluppo di un rullino a colori della C-200 della Fujifilm. La macchina utilizzata è la Leicaflex SL2 con obiettivo Summicron 50mm f/2:

Colore o Bianco & Nero…l’importante è che sia Analogica!

“Medley” di Bergamo in bianco & nero

di © Riccardo Scuderi

Sarà capitato alla maggior parte di noi fotografi analogici di dimenticare un rullino e di ritrovarselo dopo tanto tempo ancora lì, in attesa di essere scoperto…

Ebbene, la scorsa settimana, riordinando i miei archivi analogici, in un angolo in fondo ad una scatola, eccolo: un “misterioso” Ilford HP5 36 pose di cui, ovviamente, non ricordavo minimamente né l’esistenza, né tantomeno il contenuto e il periodo di scatto (non escludo che le foto possano risalire addirittura a prima della pandemia…).

Vi lascio immaginare la curiosità e il desiderio di preparare i chimici Ilford e sviluppare!

Propongo quindi questo “medley” di fotografie di Bergamo. La macchina utilizzata dovrebbe essere la Pentax MX con ottiche fisse serie “M” 28, 50 e 135mm:

La creatività illimitata della Fotografia Analogica!

Millemiglia a Bergamo

di © Ivan Mologni

Ormai da tempo il Fotoclub Bergamo rappresenta un vero e proprio “sponsor ufficiale” della Millemiglia, tante sono le prestigiose mostre fotografiche e gli articoli che sono stati dedicati a questo storico evento che coinvolge la città di Bergamo:

Si riportano alcuni interessanti articoli sul tema: MILLEMIGLIA – Mostre Fotografiche Analogiche personali di Ivan Mologni ©; Alberto Sorlini: il primo fotografo ufficiale della Mille Miglia;Millemiglia 2022 – Inaugurazione presso il Chiostro di S.ta Marta in Bergamo – 17 giugno 2022;Mille Miglia in una sede particolare.

Di seguito, eccovi altre foto significative dell’evento:

Foto 1 – Bergamo bassa, Piazza Vittorio Veneto; viraggio in seppia
Foto 2 – Bergamo bassa, via XX Settembre; Tecnica del “panning” e viraggio in seppia
Foto 3 – Bergamo bassa, via XX Settembre; Tecnica del “panning”, b/n
Foto 4 – Bergamo bassa, Largo Gavazzeni, b/n
Foto 5 – 6 – 7 – 8. In sequenza: Bergamo bassa Largo Gavazzeni, via Torquato Tasso, Piazza Vittorio Veneto e Piazza S. Spirito. Colore negativo

Tutte le foto sono state eseguite con la Contax 167 MT & obiettivo zoom 28-85mm f/3.3 Carl Zeiss

Fotoclub Bergamo: al passo … con la storia!

Toccata e fuga a Liverpool…

di © Riccardo Scuderi

Forse non tutti lo sanno, ma Liverpool è stata dichiarata dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità per il suo eccezionale valore come città marittima. La storica zona portuale di Liverpool è nota come Albert Dock. Si tratta di una serie di magazzini tramite i quali si rifornivano o si scaricavano le imbarcazioni commerciali. Cessata l’attività commerciale, ora il Dock si può ammirare da un punto di vista turistico.

Per fotografare la zona portuale è stata perfetta la scelta di una pellicola bianco e nero viste le costruzioni austere dei “docks”, fatte di mattoni e ferro, con una texture molto particolare. Proprio perché ero un po’ “arrugginito” (non scattavo da almeno 4 mesi) sono andato sul sicuro: Leicaflex SL2, un concentrato di qualità che “non ti lascia mai a piedi”, e qualche rullino Ilford HP5 400 ISO, pellicola veloce ed affidabile. Ecco alcuni scatti (foto da 1 a 5):

Foto 1
Foto 2
Foto 3
Foto 4
Foto 5

Sempre visitando luoghi iconici della città, non poteva mancare un passaggio al Cavern Pub situato al numero 10 di Mathew Street, locale celebre per aver ospitato svariate esibizioni di artisti inglesi soprattutto negli anni ’60, tra cui ovviamente i Beatles (foto 6 e 7):

Foto 6
Foto 7

Altra tappa obbligata la visita alla casa di Paul McCartney, al n. 20 di Forthlin Road ad Allerton, un sobborgo della città. Questa casa, quasi anonima a prima vista, è considerata come il vero luogo di nascita dei Beatles, visto che il gruppo compose e provò qui diverse canzoni dei suoi inizi (foto 8):

Foto 8

Infine qualche altro scatto della vita quotidiana della città (foto da 9 a 13):

Foto 9
Foto 10
Foto 11
Foto 12
Foto 13

In conclusione che dire: il viaggio a Liverpool ha riacceso in me la fiamma del piacere di fotografare, da qualche mese assopita, grazie allo stimolo di una città ricca di storia e molto coinvolgente!

Fotografia Analogica: energia allo stato puro!

Regordàs (Ricordare) – Ritratti dal Liceo Artistico

di © Ivan Mologni

Nel riordinare l’archivio “ritratti”, ho ritrovato i miei primi scatti e le mie prime stampe. Il periodo di frequentazione del Liceo Artistico mi vedeva spesso impegnato a fotografare (ero ancora agli inizi) le compagne di classe, in particolare durante un’uscita didattica in Città Alta.

La macchina fotografica, la prima acquistata nuova dopo tanti sacrifici era (ed è attualmente, gelosamente custodita nel mio personale museo) una Zeiss Ikon Contessa LK, ottica fissa, a telemetro e dotata dell’eccezionale obiettivo Zeiss Tessar 50mm f/2.8. Giudicate voi dai risultati…

Avevo eseguito le stampe con l’ingranditore Durst M 601, sulla tradizionale e gloriosa carta baritata Ilford.

Sempre rovistando in archivio ho ritrovato altri ritratti in bianco e nero che avevano partecipato al concorso fotografico indetto dal quotidiano “Bergamo Oggi”. Le foto sono tratte direttamente dal giornale (con la mia foto vincente del “bimbo Luca”).

Queste ultime foto sono state eseguite con la mia prima reflex, la Zeiss Ikon SL 706, con obiettivi 25mm f/2.8 Distagon, 50mm f/1.4 Ultron e 135mm f/2.8 tessar; ottiche eccezionali che utilizzo anche oggi, sempre con la massima soddisfazione. La pellicola è sempre la Kodak TRI -X Pan, sviluppata in rivelatore Kodak D76, diluizione 1 : 1 a 20 °C.

L’ingranditore è sempre il Durst M 601 con obiettivo Rodagon, oggi sostituito dal Durst M 605 con testa a colori. Entrambi delle pietre miliari della Camera Obscura.

1. La mia ex compagna di classe Silvana, posando con lo sfondo la cancellata del Battistero di Città Alta
2. Emanuela, di spalle, durante una sessione in sala pose
3. Altre due compagne di classe, Elena e Silvana, ritratte in controluce
4. ritratto in sala pose di Emanuela
5. una composizione originale con protagoniste le mie compagne Elena 1, Elena 2 e Rosy: la composizione è “Non vedo, non sento, non parlo”

Se qualcuna delle mie “ex modelle e compagne” si dovesse riconoscere nelle foto, sarò ben lieto di farle omaggio di una copia degli scatti, cogliendo l’occasione per salutarla e rammentando i bei ricordi del liceo!

Foto pubblicate sul giornale “Bergamo Oggi”:

  1. “Luca”
  2. “Attesa”
  3. “Luci e ombre”
  4. “Concerto in piazza”

Si coglie l’occasione per ricordare a tutti gli interessati che il Museo della Fotografia privato è sempre visitabile presso la sede del Fotoclub Bergamo il 1° e 3° sabato del mese, su appuntamento dalle 16 alle 18. In esposizione troverete macchine fotografiche a pellicola dal 1890 al 2022, oltre a:

  • obiettivi;
  • borse fotografiche e treppiedi
  • proiettori DIA
  • Custodie, dagherrotipi
  • Ingranditori
  • vetrine espositive illuminate
  • pellicole in lastra di vetro di vari formati
  • fotografie “carte de visit” e “Gabinet”
  • collezioni viewmaster, binocoli, calendari, libri d’epoca, cannocchiali
  • camera obscura attrezzata ed operativa
  • sala pose allestita

Pellicola: la passione che unisce!

Bergamo Alta set per film storico

di © Ivan Mologni

Non è la prima volta e non sarà l’ultima. Bergamo è spesso protagonista di set cinematografici. La mia fortuna è stata che, in un anonimo giorno feriale, Bergamo … ha cambiato epoca!

Siamo ambientati nell’Ottocento ed ero in giro con due reflex Contax RTS II ed i seguenti obiettivi: 25mm f/2.8, 50mm f/1.4, 135mm f/2.8 E 300mm f/2.8 + motori. La pellicola era la Kodak TMAX 400 bianco e nero e la Kodak Gold 200 a colori.

I mosaici:

1. L’attrice protagonista ambientata in piazza Reginaldo Giuliani
2. Momenti romantici e drammatici allo stesso tempo. C’è anche un’impiccata…sarà la strega!
3. Momenti dal set: Palazzo della Ragione, Piazza Vecchia e una pausa pranzo sui gradini del Duomo

PROSSIME ATTIVITA’ DIDATTICHE

La prossima uscita con i corsisti/ste sarà ad ottobre prossimo. Il tema, da sviluppare in esterni, sarà: “La fotografia stereoscopica in pratica”, con diapositive per poter avere materiale con caratteristiche tridimensionali. La lezione teorica avrà invece luogo presso la sede del Foto Club Bergamo.

APPUNTAMENTI

OTTOBREsabato 22 h 16.30: la fotografia stereoscopica – parte 1^. Lezione teorica per i soci/e F.C.B.

NOVEMBREsabato 26 h 16.30: la fotografia stereoscopica – parte 2^. Lezione teorica per i soci/e F.C.B.

DICEMBREsabato 17 h 16: incontro con tutti i soci iscritti. Proiezioni Dia Stereoscopiche e inaugurazione delle nuove collezioni del Museo Fotografico privato di Ivan Mologni. Utilizzo della camera obscura e della sala pose presenti alla sede del FCB per esercitazioni e affinamento delle tecniche fotografiche. Brindisi finale con i presenti

N.B.: le date di cui sopra saranno definitivamente confermate nelle prossime settimane

Fotografia analogica: nessun limite alla creatività e alla fantasia!

Corso di fotografia con allievi/e e macchine fotografiche d’epoca

di © Ivan Mologni

E' sempre stimolante girare per mercatini di oggettistica varia con gli allievi ed allieve e macchine fotografiche storiche.
Abbiamo unito la passione della fotografia a pellicola con quella della ricerca di oggetti antichi per riportarli all'antico splendore, perfettamente funzionanti ed utilizzabili quotidianamente. E' qui il vero divertimento.
Macchine d'epoca con il fascino della meccanica ad orologeria e riprese fotografiche particolari. Ai miei corsisti raccomando sempre di concentrarsi sulla scena, di "esserne dentro" di fotografare con coinvolgimento al fine di rappresentare al meglio ciò che accade davanti ai propri occhi.
Poi la "libidine" - come mi piace definirla - è sviluppare il rullino in Camera Obscura con i chimici appropriati, seguita dalla stampa dei provini per selezionare la fotografia che più ci soddisfa dal punto di vista artistico.
Presento di seguito i mosaici relativi ad alcuni scatti di settembre 2022:

1. La pittrice Jessica, il banco di Giovanni, il pittore Marino e l’artista Elena
2. Bergamo bassa e alta: Giardini Gaetano Donizetti, Santa Maria Maggiore, facciata sud, via Tassis e le Mura a Santa Grata
3. Bergamo bassa e alta: via S. Pancrazio, Piazza Dante, Bergamo Scienza e un autoritratto
4. Mercatini in fiera a Bergamo bassa
5. Per strada succede…
6. Kiko Pota sempre stracoccolato dalle modelle!

A chi la pellicola? … A noi!

Mostra personale di fotografia “Millemiglia”

di © Ivan Mologni

Desidero segnalare con questo articolo l’inaugurazione della Mostra Fotografica a pellicola sulle “Millemiglia”, che avrà luogo a Bergamo, nel Chiostro di Santa Marta nei giorni 17, 18 e 19 giugno 2022.

Il tema che propongo è sulla storica corsa, che quest’anno compie ben 70 anni. E’ inoltre un omaggio che desidero dedicare proprio a Bergamo che negli ultimi anni, esattamente nel 2017 e 2018, ha ospitato questo meraviglioso evento.

Anche quest’anno il centro di Bergamo verrà percorso da oltre 275 auto storiche e d’epoca. A tal proposito, essendo appassionato di queste meravigliose vetture storiche, ho in collezione due Alfa Romeo di 55 anni fa. L’Alfa Romeo ha sempre ottenuto buoni risultati alla Millemiglia, come nel 2017 e 2018, in cui due vetture 1750cc del 1935 hanno vinto in gare di “regolarità”, cioè con tempi imposti e non di velocità.

Ma veniamo alla Mostra Fotografica personale. Presenterò in totale ben 50 immagini della manifestazione, sia in bianco e nero che a colori in negativo, stampate dallo scrivente. Le foto riguardano il “passaggio” a Bergamo del 2018 e con un’anteprima di 18 immagini in formato stampa 35 x 50, a colori. Una sorta di anticipazione del passaggio della manifestazione che ci sarà il 18 giugno 2022, con la carrellata di auto dal design inimitabile e dal rombo del motore immediatamente riconoscibile.

Anche quest’anno saranno presenti i soci e le socie del F.C.B., disseminati per le vie del centro a cogliere scatti irripetibili.

Per gli scatti ho utilizzato due Contax 167 MT in priorità di diaframma, con obiettivi 18mm, 28/85mm e 80/200mm. Le pellicole sono la Kodak TMAX 400 (bianco e nero) e la Fujicolor Super 200 (colore). La carta è la Ilford baritata in B&N (su alcune foto è stato effettuato un viraggio in seppia) e la Fujifilm Professional Paper per il colore.

Auguri a tutti e buone fotografie, sperando nel bel tempo…

N.B.: Tutte le immagini presentate nel Blog F.C.B. sono coperte da copyright © e durante la Mostra è assolutamente vietato fotografare le opere

Foto 1. Piazza Vittorio Veneto
Foto 2. Largo Maestro Gavazzeni
Foto 3. Largo Maestro Gavazzeni
Foto 4. Largo Maestro Gavazzeni
Foto 5. Via Torquato Tasso
Foto 6. Via Torquato Tasso
Foto 7. Piazzetta S. Spirito
Foto 8. Piazzetta S. Spirito
Foto 9. Largo Maestro Gavazzeni

Il Chiostro di Santa Marta: notizie storiche

Al nr. 5 della Galleria di Santa Marta è visibile il Chiostro di Santa Marta (che ospiterà la mia mostra fotografica), ossia quanto rimane di un Monastero fondato nel ‘300 ed ampliato nel ‘400. Nel 1915 la chiesa di S.ta Marta fu demolita ed il chiostro, inglobato nella sede della ex Banca Popolare di Bergamo, assunse l’attuale forma rettangolare con la ricostruzione, eseguita utilizzando materiali antichi, dell’ala attigua al salone della banca; sotto il portico vi sono affreschi del ‘300.

Luigi Angelini, architetto ed autore del restauro, propose, come variante al progetto, la sistemazione del nuovo centro e la creazione del passaggio pedonale, realizzato nel 1926:

F.C.B.: La squadra corse a pellicola dell’Associazione!

In posa “l’amico legno”

di © Ivan Mologni

Il legno è, per eccellenza, uno dei materiali più utilizzato dall’uomo. Il legno è sempre presente in varie lavorazioni: al naturale, trattato, piallato o segato, sempre prezioso e duttile per qualsiasi impiego di prestigio e di qualità.

Le fotografie che presento riguardano proprio come si presenta un albero appena tagliato e/o segato, cercando di trovare delle forme che mi ispirassero. Ho invitato i miei allievi ed allieve a fare altrettanto, individuando, nelle varie lavorazioni del legno, dei soggetti interessanti da ritrarre. E’ anche un modo di allenare l’occhio ad una composizione fotografica ottimale.

La reflex utilizzata è la Contax 139 con obiettivo 60 mm Macro f/2.8 Carl Zeiss (indispensabile per questo tipo di esposizioni). La pellicola è la Kodak Tmax 100, sviluppata in rivelatore Tmax in diluizione 1 + 4 a 24°C. La stampa è stata ottenuta grazie al fidato ingranditore Durst M 605 su carta Ilford baritata, gradazione 3, superficie lucida.

Foto 1. Il tronco tagliato con principio di spirale
Foto 2. Il tronco scorticato: sembra una cascata!
Foto 3. Particolare dell’intaglio del legno
Foto 4. Il legno lavorato, sagomato ed utilizzato come portoncino di una cascina
Foto 5. Insieme di tronchi appena tagliati: una composizione casuale ma equilibrata
Foto 6. Dettaglio della spaccatura nel taglio
Foto 7. Un’originale “natura morta” creata con il taglio del tronco e della ruggine
Foto 8. Dettaglio delle venature del legno
Foto 9. Dettaglio della spessa corteccia di un tronco al naturale

Per noi ogni fotografia a pellicola è unica!

Reportage di viaggio nel bianco & nero a pellicola

di © Ivan Mologni

Il bianco e nero è stupefacente. Le sfumature nei grigi, nei neri, nei mezzi toni, danno all’immagine una plasticità incredibile. Il tutto è riassunto negli scatti che propongo in questo articolo.

La reflex è la Zeiss Ikon SL 706, munita di obiettivi 35mm f/2.8 Skoparex, 50mm f/1.8 Ultron e 135mm/f/2.8 Tessar tutti marchiati Carl Zeiss. La pellicola è l’incomparabile Kodak Tmax 400 sviluppata in rivelatore liquido Tmax, con diluizione 1 + 4 a 24°C.

Per la stampa è stato utilizzato un ingranditore DURST 605 con obiettivo Rodagon. La carta fotografica baritata è della Ilford a superficie lucida.

Foto 1. Il paese di Primaluna, in Valsassina, colto in controluce con il 135mm
Foto 2. Sempre dalla Valsassina, le selve di Gero. Sulla destra la mia cagnolina Susy. Luce dall’alto e ripresa con obiettivo 135mm
Foto 3. Monastero di Astino (BG). La terra irrorata ed arata. Obiettivo 35mm
Foto 4. Sempre dalla Valsassina… il gatto Silvestro, immortalato con obiettivo 135mm
Foto 5. Palificazione in legno per agricoltura. Obiettivo 135mm
Foto 6. Cascina rurale – casa al rustico. Obiettivo 135mm
Foto 7. Particolare di una porta di un cascinale. Obiettivo 135mm
Foto 8. Bergamo Alta – casa dei comignoli. Obiettivo 135mm
Foto 9. L’Arcangelo Gabriele in Roma. Obiettivo 135mm

La Fotografia Analogica: una traccia indelebile della nostra vita!

Un fine settimana a Londra (2^ parte)

di © Riccardo Scuderi

Proseguo il reportage fotografico della capitale londinese (vedi articolo Un fine settimana a Londra (1^ parte)). Questa volta gli scatti sono a colori e la macchina fotografica utilizzata è la Rollei 35 S (sulle funzionalità della macchina vedi articolo La mia Rollei 35 S) munita di pellicola Fujicolor C 200. L’obiettivo è il Sonnar 40mm f/2.8 Carl Zeiss, qualitativamente elevato, molto versatile e perfetto per la street photography. Buona visione.

(P.S.: l’ultima delle foto in sequenza ritrae un folto gruppo di attivisti che ha letteralmente invaso il centro cittadino per manifestare contro il conflitto russo-ucraino)

Analog Photography?… Of course!

Contax “60 years” Zeiss & Calendario celebrativo 1932 – 1992

© di Ivan Mologni

Per celebrare degnamente un anniversario di tale portata, nasce la Contax S2 “60 Years”. Il progetto di questa fotocamera torna alle origini grazie alla semplicità che è sinonimo di qualità: totalmente meccanica, manuale, con esposimetro spot, costruita in titanio per garantire sia robustezza che leggerezza, il tutto con un elegante design classico. In più, per preservare i meccanismi interni da umidità e polvere, i tecnici hanno sigillato il corpo macchina con guarnizioni a tenuta (OR).

Di seguito presento il calendario del 1992, un prestigioso status symbol riservato a pochi intenditori e collezionisti, con tanto di serigrafia del “60°” (v. anche articolo Profumo di…Contax RTS Gold).

Ho la fortuna di possedere ben due corpi macchina della Contax S2A: uno custodito nelle vetrine del museo del Fotoclub Bergamo, e l’altro usato “su strada” con grande soddisfazione, vista l’affidabilità e la robustezza della reflex.

PROVA SU STRADA – CONTAX S2A

Tutte le funzioni sono essenziali e disposte con criterio. I movimenti dell’otturatore meccanico a tendina metallica, le selezioni del tempo di posa, il caricamento del film, l’avanzamento, il riavvolgimento, la misurazione della luce, la scelta dei valori di esposizione, messa a fuoco – con eventuale opzione per esposizioni multiple – sono controllate meccanicamente ed attivate manualmente.

Ho utilizzato anche in sala pose la Contax S2A, con lusinghieri risultati.

Foto 1

Foto 1. Ritratto posato per Fabrizio, un collega insegnante. La nitidezza dell’obiettivo 85mm f/1.2 è clamorosa!

Foto 2
Foto 3
Foto 4

Foto 2 – 3 – 4. Modella Nataly. L’obiettivo è sempre l’85mm f/1.2 celebrativo del 50° Zeiss. Anche in questo caso i risultati fanno sempre la differenza. Un particolare ringraziamento alla modella per la professionalità e la sensualità dimostrata. Brava!

Foto 5

Foto 5. La modella Samantha è stesa sulla terra battuta di un campo da tennis con un ombrellino stile orientale. L’obiettivo è il 135mm f/2.8 e la stampa da Dia è Ilfochrome.

Foto 6

Foto 6. Giochi di fuoco in Piazza Pontida – Bergamo.

Foto 7

Foto 7. Ancora giochi di fuoco con il 25mm f/2.8 in luce ambiente, utilizzando tempi lunghi ed il monopiede Manfrotto.

Foto 8

Foto 8. Visita a Bergamo di Papa Giovanni Paolo II. L’obiettivo è il 135mm f/2.8. Capovolgendo la foto è possibile notare il mio riflesso su tettuccio in alto! Uno scatto testimonianza di un momento indimenticabile!

La particolarità della Contax S2A è anche nella sincronizzazione lampo che raggiunge il tempo di 1/250, quindi ideale (ma non solo) per le foto di moda ed in sala pose.

Dati tecnici:

  • pellicola bianco e nero Kodak Tmax 100 con sviluppo Tmax a 24° e diluizione 1 : 4;
  • pellicola a colori Kodak Gold 200 con sviluppo in C 41;
  • diapositive Kodak Ektacrhome 100 con sciluppo in E 6.

CALENDARIO CONTAX 1992

F.C.B.: La pellicola, il valore della libertà!

Un fine settimana a Londra (1^ parte)

di © Riccardo Scuderi

Riporto un breve reportage sulla capitale londinese di inizio aprile. Anche in questo caso la “sfida” fotografica è consistita nell’equipaggiare la mia Pentax MX unicamente con il 135mm ( v. articoli Street Photography con il 135mm? Si può! & In giro per Città Alta – Bergamo con il 135mm) e con pellicole in bianco e nero Ilford HP5 – 400 iso; a supporto la tascabile – ma sempre garanzia di qualità – Rollei 35 s (v. articolo La mia Rollei 35 S) munita di pellicole negative a colori Fujifilm C200 (che produrrò, una volta sviluppate, nella seconda parte dell’articolo).

Rimarcando la mia personale predilezione per il 135mm quale focale alternativa, ma molto affascinante, per la street photography, vi lascio alla galleria di scatti (sviluppati con chimici Ilford in diluizione 1 + 9 a 20 c°).

F.C.B.: Il linguaggio universale della Fotografia Analogica!

Uomo e ambiente in città

di © Ivan Mologni

E’ il tema che preferisco. Scene di vita “quasi” sempre simpatiche, ma da cogliere in quel preciso attimo. Nei miei corsi di insegnamento alla fotografia analogica, ricordo sempre agli allievi di fermarsi, guardarsi attorno, aver pazienza… e prima o poi qualcosa di particolare accadrà. Rimanere sempre concentrati, meditare e con un teleobiettivo isolare quanto ci interessa.

Fare sempre attenzione al tempo e diaframma per una corretta esposizione e scegliere una pellicola ad altra sensibilità.

La selezione di fotografie che riporto di seguito, è stata esposta in una mostra fotografica dal titolo “Bèrghem“, come da locandina acclusa. Naturalmente i negativi e le stampe sono state eseguite da me in Camera Obscura. La scelta di questo tipo di fotografia da “reportage” è perfetta per una carta da stampa a superficie lucida, in modo da avere un’immagine più “decisa” e con un contrasto ideale.

Dati tecnici: Reflex Zeiss Ikon SL 706 – obiettivi 25mm f/2.8, 50mm f/1.4, 135mm f/2.8. Pellicola TMAX 400 b/n. Sviluppo con chimici Kodak D76 in diluzione 1+1 a 20°

Foto 1 – A ricordo di Don Fulgenzio, in Piazza Vecchia, un prelato conosciuto da tutti.
Foto 2 – Elaborazione grafica, con solarizzazione in fase di stampa. Bimbo con cane
Foto 3 – La figura conosciuta di Don Fulgenzio
Foto 4 – Prepariamo l’evento e…concentrati!
Foto 5 – Lo sportivo si rinfresca con acqua, gentilmente offerta dai presenti
Foto 6 – Io ti vedo e tu? Bimbo curioso immortalato…
Foto 7 – Dopo il divertimento è l’ora dello spuntino…
Foto 8 – In notturna presenze carnevalesche
Foto 9 – In notturna “presenze” fotografate… Il Tasso vigila
Foto 10 – In Piazza Vecchia in Bergamo Alto. La fontana del Contarini e le immancabili “figure” inquietanti

F.C.B.: Fotografare con gli occhi e… con il cuore!

Quel rullino dimenticato…

di © Riccardo Scuderi

Sul piano di lavoro della mia Camera Obscura giaceva ormai da mesi un rullino Kodak TMax 400 e, nonostante mi implorasse con gli occhi di svilupparlo, continuavo a trascurarlo…

Poi ieri sera, mosso a compassione, ho dato vita alle immagini gelosamente custodite in quel piccolo involucro. La maggior parte degli scatti che vi propongo riguardano la scorsa estate (mese di luglio) durante una vacanza al lago di Garda, sono stati eseguiti con la Leicaflex SL2 con obiettivo Leica Summicron 50mm f/2 e sviluppati con chimici Ilford in diluizione 1 + 9:

F.C.B.: Sempre a difesa della tradizione!

Disavventure fotografiche a quota 3.500…

di © Riccardo Scuderi

Ebbene si, dagli errori bisogna imparare e crescere… Domenica 6 marzo, spinto dalle previsioni meteo ottimali, organizzo un’escursione in quota… e che quota: Punta Helbronner, ultima tappa della spettacolare funicolare Skyway Monte Bianco a 3.466 mt s.l.m.. Purtroppo una serie di valutazioni errate, mi ha comportato un (parziale) fallimento della spedizione.

Per iniziare, l’attrezzatura: Hasselblad 500 CM + Leicaflex SL2 con obiettivi 50mm e 135mm. Almeno 3,5 chilogrammi di metallo puro, anche se ben bilanciati in zaino fotografico e tracolla. Di seguito una foto delle due protagoniste:

Una volta arrivato in quota, sono stato esposto a raffiche di vento (per fortuna solo intermittenti) e parziale “congelamento” delle mani (nonostante i guanti tecnici, specifici per la fotografia). Di conseguenza l’impossibilità di effettuare le regolazioni nella Hasselblad, praticamente lasciata nello zaino (e la schiena ringrazia…); a ciò si aggiunga la temperatura di – 18 gradi centigradi… Per fortuna avevo la Leicaflex con la quale sono riuscito a scattare, cambiando all’occorrenza le ottiche.

Ma ecco un altro problema: l’esposimetro della macchina, a causa del sole già forte (erano circa le 9 del mattino) e del riverbero della neve, è letteralmente impazzito, risultando di fatto inutilizzabile. Ho esposto secondo la “regola del 16“, ma la scena che mi trovavo difronte era estremamente contrastata, passando dal bianco accecante della neve allo scuro delle montagne… Ulteriore errore è stato l’utilizzo della pellicola Ilford Pan F 50 iso (vedi in seguito…).

Alla fine lo sviluppo ha certificato la disfatta: si passava da negativi sovraesposti ad altri molto sottoesposti. Insomma un casino!

Pertanto mi sento di dare i seguenti consigli per chi ama fare le fotografie in quota:

  • portare un’attrezzatura “sostenibile”, sia come peso che come automatismi (assieme alla Leicaflex sarebbe stato più utile avere una compatta di qualità ed automatica, come la Olympus AF 10), visto che le condizioni meteo sono estremamente variabili. A volte è meglio sacrificare un minimo di qualità ma portare a casa scatti adeguati;
  • munirsi di filtri adeguati, come un polarizzatore e un filtro rosso per valorizzare il cielo e gestire meglio i contrasti (il Presidente del F.C.B. è già preavvisato per la fornitura…);
  • portare un esposimetro esterno, essenziale in queste occasioni.
  • Se la scena è molto contrastata (come in questo caso) è necessario utilizzare una pellicola a medio-alta sensibilità (almeno 400 iso) che restituisca una adeguata scala di grigi. L’uso di una pellicola a bassa sensibilità (come nel mio caso) non ha fatto altro che “raddoppiare” in contrasto già elevato… amplificando i danni!

Il fallimento è stato solo parziale, qualcosa di buono credo di aver portato a casa:

F.C.B.: La tenacia e la passione per la fotografia analogica supera ogni ostacolo!

Manifestazione folcloristica del Ducato di Piazza Pontida – Bergamo

di © Ivan Mologni

Gradualmente, ma costantemente, la diffusione viral-pandemica sta regredendo. Ciò fa ben sperare nel ritornare quanto prima, con le dovute accortezze, alle attività fotografiche del nostro Fotoclub Bergamo.

Anche il Ducato di Piazza Pontida riprende le manifestazioni più popolari, tra cui quella prevista per SABATO 26 MARZO p.v. presso il piazzale degli Alpini in Bergamo bassa, dove si effettuerà il rito del “Rasgamento della vecchia”, accompagnato da uno spettacolo folkloristico-musicale.

La successiva DOMENICA 27 MARZO, terrà luogo la sfilata dei carri nel centro cittadino.

Si invitano tutti gli associati/e e soci/e a presenziare a detti eventi muniti di attrezzature analogiche adeguate per scatti pronti e veloci. Per quanto riguarda la pellicola lascio libera scelta: bianco e nero o diapositive da proiettare in sede, secondo una selezione per ciascun partecipante di un massimo di 20 ciascuno. Si procederà poi alla valutazione (da parte della giuria interna del FCB) delle migliori tre dia, con relativa premiazione.

Mi raccomando: l’ammassamento soci/e è previsto nelle adiacenze della Stazione FF.SS., con relativo “Pass” esposto per poter fotografare liberamente nell’arco dell’intera manifestazione. Il programma completo verrà reso noto tramite la nostra segreteria, una volta comunicato dall’Ente organizzatore.

Presentazione di alcuni miei scatti relativi ad edizioni passate della Manifestazione del Ducato di Piazza Pontida (vedi locandina di seguito):

Il Bersagliere – Sonnar 180mm f/2.8. Carl Zeiss
Le majorette – Sonnar 180mm f/2.8. Carl Zeiss
Majorette – Sonnar 180mm f/2.8. Carl Zeiss
Bambina sudamericana – Sonnar 180mm f/2.8. Carl Zeiss
La bancarella Sonnar – 85mm f/2.8. Carl Zeiss
Ritratto nella sfilata – Sonnar 180mm f/2.8. Carl Zeiss
Un carro del corteo – Sonnar 180mm f/2.8. Carl Zeiss

Le mie interpretazioni dell’evento sono in bianco e nero. Ho voluto cogliere al volo particolari ritratti per meglio isolare il soggetto, rendendo l’inquadratura fotografica più leggibile.

Dati tecnici: nr. 2 Reflex Contax 167 MT con obiettivi Sonnar Carl Zeiss 28/85mm f/2.8, 80/200mm f/4 e 180mm f/2.8. Pellicola Kodak Tmax 400 sviluppata con chimici Tmax – diluizione 1 : 4 a 24°. Stampa in carta Ilford lucida.

Con l’approssimarsi dell’8 marzo, il Fotoclub Bergamo rivolge un sincero augurio a tutte le donne e in particolare alle nostre socie, tesserate ed appassionate!

Tempo di Carnevale

di © Ivan Mologni

Con gli allievi ed allieve mi trovo periodicamente ad affrontare un tema scontato a febbraio: il carnevale. Nell’occasione, per rendere meno banale il reportage, abbiamo utilizzato una pellicola in bianco e nero: attraverso le sfumature di grigio, pensare e vedere a colori. Inizialmente il gruppo di corsisti era perplesso, ma io sono rimasto irremovibile. La pellicola usata è la sempre affidabile Kodak TMax da 400 iso, successivamente sviluppata in una tank Patterson da 5 spirali.

Presento, pertanto, una mia selezione di 8 fotografie stampate a tutto formato, cioè sfruttando l’intera superficie della carta 24 x 30 semilucida. Questo per conferire alle immagini delle sfumature ideali per questo tipo di scatti in bianco e nero… proprio come avevo esattamente in mente!

Il luogo delle riprese è Città Alta a Bergamo, durante una splendida giornata di sole, con bellissime maschere in costume “carnevalesco” e con gli/le interpreti che hanno posato con naturalezza, disinvoltura e una certa sensualità.

Grazie a questi presupposti i tempi di ripresa sono stati brevi ed i risultati, da parte di tutti i presenti, sono sicuramente ragguardevoli, come possono testimoniare le foto di seguito riportate.

L’impegno è poi proseguito in Camera Obscura e le migliori foto sono state esposte in “collettiva” ad una Mostra organizzata dal Fotoclub Bergamo, in location prestigiose e ricevendo lusinghieri commenti da parte dei visitatori.

Nel blog sono presenti altri servizi a colori sullo stesso tema (Tèp de Carneàl (tempo di Carnevale): maschere, mascherine, mascheròcc; F.C.B. nella storia – 1992: “Carnevale con gli Astrolabio”; Rapsodia Carnevalesca; Carnevale 2014 a Bergamo), con risultati parimenti entusiasmanti.

Un plauso a tutti i partecipanti con la promessa di rivederci per affrontare altri interessanti temi fotografici!

Dati tecnici:

Reflex Contax RTS III con obiettivi Sonnar 28/85mm f/3.3 e Sonnar 80/200 f/4 Carl Zeiss. Pellicola Kodak TMax 400 iso sviluppata con diluizione 1 : 4 a 24°; Carta fotografica IlForf con superficie semilucida

Fotografie:

  • foto 1, 2, 3 e 4: primi piani effettuati con focale 180mm f/2.8;
  • foto 5: composizione di tre maschere con sullo sfondo la cancellata del Battistero del Duomo – focale 85mm f/2.8;
  • foto 6: trittico di maschere in posa nella scalinata Palazzo della Ragione – focale 180mm f/2.8;
  • foto 7: in posa all’ingresso S.ta Maria Maggiore – focale 180mm f/2.8;
  • foto 8: coppia in maschera maschera con sfondo la cancellata del Battistero del Duomo.

F.C.B.: Pensa, credi, sogna e osa…con la pellicola!

In escursione tra le vette della Valle d’Aosta

di © Riccardo Scuderi

Proseguendo con le mie escursioni in alta quota (v. artt. Valle d’Aosta: le cascate di Lillaz ; Un’escursione a due passi da Aosta: quota “B.P.” ; Valle d’Aosta in Bianco e Nero ) riporto una serie di scatti dell’ultima fatta in Valsavarenche – Parco Nazionale del gran Paradiso – nei pressi del Rifugio Chabod a circa 2.700 mt slm, durante la scorsa Epifania.

Purtroppo la neve, anche se dalle foto può apparire abbondante, non lo era affatto a causa di un inverno atipico a particolarmente caldo: le prime distese bianche le ho incontrate non prima dei 2.200 – 2.300 mt..

Ovviamente, in questo caso, l’attrezzatura fotografica deve essere minimal e, se possibile, dotata di autofocus, viste le pendenze da cui si è costretti a fotografare, spesso in equilibrio precario. Pertanto la compatta e leggera Ricoh 35 R settata in modalità “auto” mi è stata di sicuro aiuto. La pellicola utilizzata è una Ilford HP5, sviluppata con i chimici proprietari.

Fotoclub Bergamo: proiettato ad altezze siderali!!

Reportage su Bergamo e dintorni

di © Ivan Mologni

Nei miei corsi e seminari di fotografia, consiglio agli allievi di avere SEMPRE con se una macchina fotografica: reflex o compatta, con una pellicola di almeno 400 iso (meglio se Kodak Tmax, secondo me quella che assicura i migliori risultati in qualsiasi condizione).

Nei mesi passati – causa pandemia – i corsi da me indetti, sempre in piccoli gruppi e con le dovute accortezze, si sono svolti principalmente in Bergamo e dintorni. Il tutto senza un tema fotografico imposto, ma semplicemente chiedevo di fare un reportage (rigorosamente in bianco e nero) su quanto si incontrava ed attirava maggiormente l’attenzione, cercando di immedesimarsi il più possibile nella scena. Solo così i risultati saranno appaganti e soddisfacenti.

Ecco, di seguito, il risultato delle varie uscite fotografiche:

Foto 1. Paesaggio agreste con attrezzo agricolo in primo piano, un contadino in azione ed il Monastero sullo sfondo. Il tutto incorniciato da uno splendido albero. La foto è servita!
Foto 2. Il particolare di un fontanile in Bergamo Alta: il rosone, l’anfora, l’edera e la cornice in primo piano, quasi a racchiudere la composizione.
Foto 3. Un insieme di legni, scale e sponde accatastati. Io lo definisco armonia del disordine. Guardando bene, si intravede il viso di una signora probabilmente intenta a sistemare o cercare qualcosa: in questo caso il soggetto è praticamente dominato dalla composizione che vede protagonisti i materiali.
Foto 4. La finestra, la luce, i contrasti: questa è l’essenza del bianco e nero.
Foto 5. Una latta arrugginita dove, grazie alla luce presente, risaltano tutti i dettagli evidenziando l’ossidazione del metallo. Soggetto molto interessante da ritrarre.
Foto 6. Via Zambonate – Bergamo. Una storica drogheria, ormai demolita. La composizione è valorizzata dalla presenza di una bicicletta.
Foto 7. In via Borgo Santa Caterina, Bergamo, ho voluto documentare questa esposizione che vive di contrasti ed equilibrio, con una naturale luce di costruzione.
Foto 8. In Città Alta, via Fara, lavori in corso. I paesaggio di storiche dimore dominato da grossi tubi da costruzione. Mi ha particolarmente colpito il contrasto di equilibri e masse.
Foto 9. Classica foto di paesaggio di Valtesse – Bergamo. In primo piano dei rustici ancora in essere ed operativi.
Foto 10. Una storica insegna in Città Alta -Piazza delle Scarpe, che per le sue fattezze artistiche non passa inosservata.
Foto 11. Il riposo, con soggetto appoggiato ad una finestra ad arco ribassato. La luce diretta ed intensa mette in risalto i muri e le tegole, sempre in armonia con la composizione.
Foto 12. Sombreno – Bergamo. Palazzo Agliardi visto dalla stradina con santella d’epoca in primo piano. L’armonia delle architetture è evidente. Un equilibrio compositivo se vogliamo un po’ audace, ma d’effetto.

Le fotografie, in formato originale 30 x 40, sono state stampate con ingranditore Durst 605 color, con obiettivo Rodagon 50mm e diaframma ad f/8. Le carte fotografiche sono di marca Ilford a superficie lucida, nella gradazione 3 utilizzando chimici Ilford.

La macchina fotografica utilizzata è la Contax RTS III con obiettivi ad ottica fissa Carl Zeiss nelle focali 25mm, 50mm, 135mm e 180mm. Lo sviluppo è stato fatto con rivelatore TMAX in diluizione 1 + 4 a 24 ° per un tempo di 6 minuti

F.C.B.: l’Associazione Sexy della fotografia a pellicola!!

In giro per Città Alta – Bergamo con il 135mm

di © Riccardo Scuderi

Come ho già evidenziato nell’articolo Street Photography con il 135mm? Si può! , l’angolo di campo coperto dalla focale 135mm mi piace molto. A volte, quasi come una sfida personale, preferisco, durante le mie passeggiate fotografiche in Bergamo Alta, montare solo questa focale: la “limitazione” dell’obiettivo è stimolante per scatti inusuali e spesso sorprendenti!

Propongo una sequenza di fotografie fatte con la sempre affidabile Pentax MX ed obiettivo Pentax M 135mm f/3.5. I negativi sono stati sviluppati con il rivelatore Kodak D76:

Contax, Pentax, Hasselblad, Leica… la storia e l’attualità della Fotografia Analogica!

Ritratti di Natale ’21 a Bergamo Alta con la modella Silvana

di © Ivan Mologni

Ebbene si, anche nel periodo natalizio si possono eseguire ottimi ritratti. Gli ingredienti sono:

  • una modella (in questo caso la splendida Silvana);
  • una Reflex di qualità, come la Contax RTS III;
  • un obiettivo adatto per il ritratto, quale il Vario Sonnar 28/85mm f/3.5 – Carl Zeiss;
  • una pellicola morbida come la Fujicolor 200 iso;
  • tempo sereno con il sole invernale piuttosto basso;
  • la giusta ambientazione, quale quella di Città Alta.

Ed ecco gli scatti: li trovo freschi, sbarazzini, con abiti ad alto contrasto, dove il maglioncino rosso e la gonna bianca si fondono in un’atmosfera festiva, e luci di costruzione naturali.

Foto 1. Silvana in posa con una struttura del posto. La composizione la trovo accattivante ed equilibrata grazie alla ellisse di metallo con luci. Focale utilizzata 85mm, l’ideale per questo tipo di scatto:

Foto 2. La luce. L’illuminazione alla Caravaggio. Anche in questo caso ho cercato una composizione equilibrata tra l’architettura, la figura della modella e il bassotto Kiko Pota; focale 50mm:

Foto 3. Silvana fa capolino all’interno della spirale metallica, con un sorriso spontaneo e simpatico, veramente brava! Ho utilizzato un colpo di flash per aggiungere luce ed esaltare la struttura in metallo:

Foto 4. Ancora la modella in una simpatica posa con una luce particolarmente calda, tipica del tramonto:

Foto 5. Non dimentichiamoci della pandemia… la nostra Silvana indossa per l’occasione una mascherina molto ricercata:

Foto 6. Ritratto “Americano” con mascherina:

Foto 7. Una dolce espressione di Silvana con luce calda. Anche in questo caso si tratta di piano “Americano” con focale 85mm:

Foto 8. A tutta figura, con l’immancabile bassotto, luce bassa ed ambientazione caratterizzata dall’architettura del palazzo:

Un grazie alla modella Silvana che ha dimostrato anche in questa occasione spontaneità, dolcezza (la sua più grande qualità) e fotogenia! Spero e mi auguro che continui nella fotografia di moda, il sogno potrà diventare realtà, chissà…Io sono pronto per la prossima sessione fotografica!

Infine, di seguito, i provini di 18 scatti da cui sono state selezionate le 8 fotografie prima descritte. Le stampe sono state realizzate su carta Fujicolor Crystal Archive Paper Supreme:

Reflex Analogica a Pellicola: i risultati sono tangibili!

Un’escursione a due passi da Aosta: quota “B.P.”

di © Riccardo Scuderi

E’ proprio vero: ogni angolo della Valle d’Aosta nasconde un paesaggio, una storia e un’emozione inaspettata.

A pochi chilometri da Aosta, mi sono imbattuto in un luogo di grandissimo valore archeologico e paesaggistico, la Riserva naturale Tsatelet, meglio conosciuta come “Quota B.P.”, in ricordo del Generale inglese Robert Stephenson Smyth Baden-Powell che, nel 1907, fondò il movimento dei Boy Scout.

La riserva domina da una collina la piana di Aosta, alla confluenza delle valli del torrente Buthier e della Dora Baltea, fino a 10 mila anni fa percorse dai ghiacciai.

Dalla sommità della Quota B.P. si ipotizza la presenza di una tomba di epoca salassa: nel tardo neolitico infatti, intorno al 3000 a.C., proprio in questi luoghi, è stata ricostruita la presenza del primo insediamento umano della zona.

Per l’occasione (e per fortuna!) avevo con me l’ammiraglia: la Hasselblad 500 CM, caricata con un rullino Rollei Superpan 200 Iso. Erano già le 17 inoltrate e la luce cominciava a scarseggiare… Devo dire che il medio formato da questo punto di vista è imbattibile: ho tarato il tempo di scatto “di sicurezza” a 1/125 ed il diaframma ad f/4, riuscendo a portare a casa degli scatti, per me, più che soddisfacenti, nonostante la pellicola non fosse particolarmente luminosa!

Ovviamente la sera (o per meglio dire la notte…) subito in Camera Obscura a sviluppare l’agognato rullino! Questa volta ho utilizzato come rivelatore lo storico ed intramontabile Kodak D76 che è stato ampiamente all’altezza delle aspettative.

Medio Formato: qualità senza compromessi!”